Facebook ha raggiunto un accordo per acquisire Instagram, il popolare servizio mobile dedicato alla condivisione di fotografie. L’operazione arriva dopo appena due anni dalla nascita della piattaforma e prevede un esborso complessivo di 1 miliardo di dollari, rendendo Instagram la più grande acquisizione mai effettuata dal social network fino a questo momento.
Il pagamento sarà effettuato attraverso una combinazione di contanti e azioni di Facebook. L’intesa porta così all’interno dell’azienda guidata da Mark Zuckerberg una realtà ancora giovane, ma già abbastanza rilevante da attirare l’interesse del principale colosso del social networking.
Un accordo da un miliardo tra contanti e azioni
Il valore economico dell’operazione distingue l’acquisizione di Instagram dalle precedenti mosse di Facebook. La cifra concordata, pari a un miliardo di dollari, rappresenta infatti il maggiore investimento sostenuto dal social network per incorporare un’altra società o un altro servizio.
La struttura dell’accordo non prevede un pagamento esclusivamente in denaro: Facebook utilizzerà sia contanti sia proprie azioni. Questa formula consente di definire l’acquisizione attraverso due componenti finanziarie differenti, mantenendo comunque invariato il valore complessivo annunciato dalle parti.
Instagram resterà indipendente dopo l’acquisizione
Uno degli aspetti più rilevanti dell’annuncio riguarda il futuro operativo di Instagram. Mark Zuckerberg ha spiegato, in un messaggio pubblicato sul proprio diario, che il servizio continuerà a essere gestito in modo indipendente. L’acquisizione, quindi, non dovrebbe tradursi nell’immediata trasformazione di Instagram in una semplice funzione interna a Facebook.
La promessa di mantenere l’indipendenza della piattaforma riguarda anche il rapporto con gli altri social network. Secondo quanto dichiarato dal numero uno di Facebook, gli utenti continueranno a poter condividere le proprie fotografie attraverso servizi sociali differenti. È un elemento importante perché preserva una delle caratteristiche centrali di Instagram: l’utilizzo come piattaforma autonoma per la pubblicazione e la distribuzione delle immagini.
La conferma è arrivata anche da Kevin Systrom, amministratore delegato di Instagram, che ha ribadito sul blog della società quanto comunicato da Zuckerberg e ha confermato l’imminente acquisizione. Le dichiarazioni dei due dirigenti delineano quindi un’integrazione societaria accompagnata dalla volontà di non cancellare l’identità del servizio.
Lo staff di Instagram entra in Facebook
Instagram è stata costruita da un team molto ridotto. Lo staff della società è composto da appena sei persone e, con il completamento dell’operazione, entrerà a far parte della forza lavoro di Facebook. L’acquisizione non riguarda dunque soltanto il nome e la tecnologia del servizio, ma anche il gruppo che ne ha seguito lo sviluppo nei primi due anni di attività.
L’ingresso del team nella struttura di Facebook mette a disposizione del social network le competenze maturate nella realizzazione di un prodotto mobile focalizzato sulle fotografie. Allo stesso tempo, la scelta di mantenere Instagram indipendente lascia intendere che il servizio dovrebbe conservare una propria organizzazione e una propria identità, pur entrando nell’orbita del nuovo proprietario.
Facebook esclude, per ora, altre acquisizioni di questa portata
Nel commentare l’accordo, Mark Zuckerberg ha anche precisato che Facebook non intende effettuare molte altre acquisizioni di dimensioni analoghe nell’immediato futuro. L’osservazione contribuisce a definire il peso eccezionale attribuito all’operazione Instagram, sia per il valore economico sia per la rilevanza del servizio acquisito.
Per Facebook, l’accordo consente di rafforzare la propria presenza nell’ambito della condivisione fotografica da dispositivi mobili senza rinunciare, almeno nelle intenzioni annunciate, alla natura autonoma di Instagram. Per gli utenti, il punto più concreto riguarda invece la continuità dell’esperienza: la piattaforma dovrebbe restare utilizzabile come servizio indipendente e continuare a dialogare con altri social network.
L’acquisizione segna così il passaggio di Instagram sotto il controllo di Facebook in una fase ancora iniziale della sua storia. Il servizio e il suo piccolo gruppo di sviluppatori entrano nella struttura del colosso dei social network, mentre le dichiarazioni ufficiali indicano la volontà di preservare il funzionamento separato della piattaforma e la libertà di condivisione delle fotografie oltre i confini di Facebook.