Fotovoltaico: Siemens e Angelantoni per ricevitori solari
L'energia solare e il settore delle rinnovabili continua ad attrarre interesse e capitali, viste le ottime performance anche dei risultati e soprattutto delle necessità future, in parte accelerate tra problemi dell'atomo e costi petroliferi alle stelle.
L'energia solare e il settore delle rinnovabili continua ad attrarre interesse e capitali, viste le ottime performance anche dei risultati e soprattutto delle necessità future, in parte accelerate tra problemi dell'atomo e costi petroliferi alle stelle.Il sole e il vento, disponibili in quantità buone un pò ovunque, spingono sempre più paesi a investire in queste fonti di energia rinnovabile: se la Germania si conferma numero uno in Europa per potenza installata, l'Italia può contare un ottimo passo per il recupero del tempo perduto.
Intanto, sempre in Germania, l'accordo tra Siemens e Angelantoni Industrie porta alla nascita della joint venture Archimede Solar Energie, con l'obiettivo di produrre una nuova generazione di ricevitori solari, frutto degli studi del premio Nobel Carlo Rubbia.
Diversamente dall'effetto fotovoltaico, infatti, i ricevitori solari assorbono energia dal sole mediante sali fusi utilizzati come termovettori che consentono di trasformare l'energia chimica in elettrica, come una sorta di combustibile da sfruttare anche di notte.

L'impianto, realizzato in provincia di Perugia, consentirà di produrre inizialmente 75.000 ricevitori solari all'anno per una quota a regime di circa 140.000. Oltre 200 i posti di lavoro creati.
