Microsoft ha raggiunto un accordo con AOL per l’acquisto di oltre 800 brevetti legati ad alcuni dei settori più rilevanti dell’economia digitale: pubblicità online, ricerca, commercio elettronico e tecnologie mobile. Il valore dell’operazione è pari a 1 miliardo di dollari e comprende diritti sviluppati sia dalle attività attuali di AOL sia da diverse aziende che nel tempo sono entrate a far parte del suo gruppo.

Nel portafoglio trasferito a Microsoft rientrano infatti tecnologie provenienti da realtà storiche del Web come Netscape, ICQ, MapQuest e CompuServe. L’operazione consente quindi a Redmond di mettere le mani su un insieme eterogeneo di proprietà intellettuali, costruito nel corso degli anni in aree strategiche per i servizi online e per le piattaforme digitali.

Un’asta iniziata lo scorso autunno

Il processo di vendita dei brevetti era stato avviato lo scorso autunno, dopo l’approvazione dell’azienda. L’amministratore delegato di AOL, Tim Armstrong, ha definito la procedura una “asta dinamica”, a indicare un confronto aperto tra potenziali acquirenti interessati ad acquisire una parte significativa del patrimonio tecnologico della società.

Secondo quanto riferito, Armstrong ha anche avuto un colloquio telefonico con Steve Ballmer, all’epoca Chief Executive Officer di Microsoft, per discutere direttamente della decisione di vendere i brevetti. Il coinvolgimento dei vertici delle due aziende evidenzia il peso strategico attribuito all’accordo, che va oltre una semplice cessione di asset e riguarda tecnologie potenzialmente utilizzabili in diversi ambiti dell’ecosistema Microsoft.

Pubblicità, ricerca e mobile al centro dell’accordo

I brevetti acquistati coprono principalmente pubblicità, ricerca, e-commerce e dispositivi mobili. Si tratta di aree che richiedono un numero elevato di soluzioni proprietarie, dai sistemi per la gestione e la distribuzione degli annunci agli strumenti per organizzare le informazioni online e supportare le attività commerciali attraverso Internet.

La disponibilità di nuovi brevetti può offrire a Microsoft maggiore libertà nel progettare e sviluppare prodotti e servizi, oltre a rafforzare la propria posizione nelle trattative sulla proprietà intellettuale. La fonte non specifica quali singole tecnologie siano comprese nel trasferimento, ma la varietà delle aree coinvolte rende il portafoglio particolarmente ampio e trasversale rispetto alle attività digitali dell’azienda.

L’acquisizione arriva inoltre in un contesto di rapporti già esistenti tra AOL e Microsoft. L’anno precedente le due società, insieme a Yahoo, avevano realizzato un’alleanza pubblicitaria. Il nuovo accordo sui brevetti si inserisce quindi in una relazione commerciale già avviata, pur assumendo una dimensione economica e tecnologica molto più rilevante.

AOL manterrà parte del proprio patrimonio tecnologico

La cessione non comporterà il trasferimento dell’intero portafoglio brevettuale di AOL. L’azienda continuerà a detenere oltre 300 brevetti relativi alle principali aree strategiche per il proprio business, tra cui pubblicità, ricerca e social media.

Per garantire la continuità delle proprie attività, AOL riceverà una licenza sui brevetti venduti a Microsoft. Questo significa che, pur cedendo la titolarità delle proprietà intellettuali comprese nell’accordo, potrà continuare a utilizzare le tecnologie necessarie nei settori in cui opera. Parallelamente, Microsoft otterrà da AOL una licenza non esclusiva su altri brevetti della società.

La struttura dell’intesa distingue quindi tra proprietà e possibilità d’uso. Microsoft acquisisce i diritti sui brevetti oggetto della vendita, mentre AOL conserva l’accesso alle tecnologie trasferite e mantiene un nucleo di brevetti considerati essenziali per le proprie attività. La licenza non esclusiva concessa a Microsoft amplia ulteriormente il perimetro tecnologico a sua disposizione, senza modificare la titolarità degli altri brevetti AOL.

La reazione positiva dei mercati

L’annuncio ha avuto un effetto immediato sul titolo AOL, che ha registrato una forte crescita in borsa. Secondo i dati riportati nella notizia, il titolo è salito del 37 per cento, rispetto al valore con cui aveva chiuso la seduta del venerdì precedente, pari a 18,42 dollari, mentre il prezzo indicato nel testo è di 25,16 dollari.

La reazione degli investitori riflette la rilevanza economica attribuita alla vendita del portafoglio brevettuale. Per AOL, l’accordo mette a disposizione una somma significativa e consente di monetizzare una parte delle proprie tecnologie, mantenendo allo stesso tempo licenze e brevetti nelle aree ritenute più importanti. La fonte riferisce inoltre che i portavoce di Google, Facebook, eBay e Amazon non avevano ancora commentato l’intesa.

Chiusura prevista entro la fine dell’anno

L’accordo avrebbe dovuto essere finalizzato entro la fine dell’anno. La procedura prevedeva però una clausola economica precisa: qualora la conclusione non fosse avvenuta nei tempi stabiliti, Microsoft avrebbe dovuto versare ad AOL un risarcimento di 211,2 milioni di dollari.

Con un valore complessivo di 1 miliardo di dollari, l’operazione è stata descritta come una delle più grandi aste di brevetti degli ultimi tempi. Per Microsoft, l’acquisizione rafforza il patrimonio di proprietà intellettuale in settori centrali per l’evoluzione dei servizi online; per AOL, rappresenta la possibilità di valorizzare una parte consistente della propria storia tecnologica senza rinunciare del tutto all’utilizzo delle soluzioni cedute.