La versione stabile di Google Chrome 23 per Windows introduce il supporto all’accelerazione GPU per la decodifica dei video. L’obiettivo è ridurre il lavoro richiesto al processore centrale durante la riproduzione dei contenuti multimediali, trasferendo una parte dell’elaborazione al chip grafico del computer.
La novità interessa soprattutto gli utenti che guardano video ad alta definizione su un computer portatile. Secondo i test condotti da Google, la nuova gestione hardware consente di ottenere un’autonomia della batteria superiore di circa il 25% durante la riproduzione di video a 1080p su YouTube. Il risultato dipende dall’utilizzo della GPU, che può occuparsi della decodifica video consumando meno energia rispetto alla CPU.
La GPU riduce il carico durante la riproduzione dei video
La decodifica è il processo attraverso cui il browser interpreta i dati compressi di un filmato e li trasforma nelle immagini visualizzate sullo schermo. Quando questa attività viene gestita principalmente dalla CPU, il processore deve rimanere impegnato per tutta la durata della riproduzione. Su un portatile, un carico maggiore può tradursi in un consumo più elevato e, di conseguenza, in una riduzione dell’autonomia.
Con l’accelerazione GPU abilitata, Chrome può utilizzare il processore grafico per svolgere la decodifica dei video compatibili. La CPU viene così alleggerita, mentre il chip grafico dedicato gestisce una parte del lavoro necessario per riprodurre i contenuti. Il vantaggio più concreto indicato da Google riguarda proprio la durata della batteria: nei test effettuati con video YouTube a 1080p, l’autonomia è aumentata di circa il 25%.
Il dato è particolarmente rilevante per chi utilizza il browser lontano dalla presa elettrica e guarda frequentemente filmati online. La nuova funzione non modifica il contenuto dei video, ma interviene sul modo in cui il computer ne gestisce l’elaborazione, con l’obiettivo di rendere più efficiente la riproduzione.
Permessi dei siti accessibili direttamente dalla barra degli indirizzi
Chrome 23 introduce anche un accesso più immediato alle autorizzazioni dei singoli siti web. In precedenza, per controllare o modificare i permessi associati a una pagina era necessario passare dal menu delle impostazioni del browser e individuare la sezione relativa al sito interessato.
Con la nuova versione, nella barra degli indirizzi compare un’icona a forma di lucchetto. Facendo clic su questo elemento è possibile visualizzare le autorizzazioni disponibili per il sito corrente senza dover navigare attraverso le impostazioni generali di Chrome. La gestione viene quindi collegata direttamente alla pagina aperta, rendendo più semplice capire quali permessi sono stati concessi e intervenire sulle relative impostazioni.
Questo approccio rende più accessibili controlli che possono risultare difficili da individuare per gli utenti meno esperti. Il lucchetto diventa infatti un punto di accesso rapido alle informazioni e alle autorizzazioni del sito visitato, evitando di dover cercare manualmente il dominio all’interno dei menu del browser.
Aggiornamento automatico per gli utenti già iscritti all’ecosistema Chrome
Per chi ha già installato Google Chrome, il passaggio alla versione più recente avviene automaticamente in background. Il browser può quindi aggiornarsi senza richiedere una procedura manuale da parte dell’utente, mantenendo il software allineato all’ultima versione stabile disponibile per Windows.
Chi invece non utilizza ancora Chrome può scaricare il pacchetto d’installazione dal sito ufficiale. L’aggiornamento combina così due interventi distinti: da una parte l’ottimizzazione della riproduzione video, con possibili benefici sui consumi dei portatili, dall’altra un accesso più diretto agli strumenti per il controllo dei permessi dei siti web. La novità principale resta il supporto all’accelerazione GPU, mentre la gestione tramite lucchetto punta a rendere più immediata l’interazione con le impostazioni di sicurezza e privacy durante la navigazione.