Salvare un’immagine di ciò che viene mostrato in Google Chrome può essere utile per conservare una pagina web, condividere un errore, documentare un’informazione o annotare un elemento visualizzato nel browser. La procedura cambia in base al sistema operativo, ma sia Windows sia macOS includono strumenti integrati per acquisire lo schermo senza dover installare applicazioni aggiuntive.

È possibile catturare l’intero display, soltanto la finestra attiva di Chrome oppure una porzione precisa della pagina. Chi ha bisogno di funzioni più avanzate può inoltre ricorrere a estensioni del browser e programmi dedicati, con strumenti per modificare, annotare, registrare e condividere le immagini ottenute.

Screenshot di Chrome su Windows con il tasto Stamp

Il metodo più immediato sui computer Windows consiste nell’utilizzare il tasto Stamp, che può essere indicato anche come “Stamp/SysRq” e si trova solitamente nella parte superiore destra della tastiera. Prima di procedere è necessario portare in primo piano la pagina web o l’elemento che si desidera acquisire.

Premendo il solo tasto “Stamp” viene catturata l’immagine dell’intero schermo e il risultato viene copiato negli Appunti di Windows. L’immagine non viene quindi necessariamente salvata subito come file: per visualizzarla e conservarla è necessario aprire un programma compatibile, come Paint o un’applicazione di annotazione, incollarla e infine salvare il documento nel formato desiderato.

Se invece si vuole acquisire soltanto la finestra attiva di Chrome, senza includere il resto del desktop, è possibile utilizzare la combinazione Alt + Stamp. Anche in questo caso il contenuto viene copiato negli Appunti e può essere incollato in un programma di modifica immagini per eventuali ritagli, annotazioni o salvataggi.

Acquisire una porzione della pagina con lo strumento di cattura

Quando non serve fotografare l’intero schermo, lo strumento di cattura integrato in Windows offre un controllo maggiore sull’area da selezionare. Dal menu Start è possibile cercare “Cattura schermo” o “Snipping Tool”; nei sistemi indicati nella fonte come Windows 10 o successivi può comparire anche il riferimento a “Snip & Sketch”.

Dopo aver avviato l’applicazione, l’utente può scegliere il tipo di cattura, ad esempio una selezione rettangolare o un ritaglio a forma libera. È quindi sufficiente delimitare con il mouse la parte della pagina di Chrome da acquisire. Questa modalità è particolarmente utile per salvare un’immagine, una porzione di testo o un singolo elemento senza dover modificare successivamente uno screenshot completo.

Una volta conclusa la selezione, l’immagine può essere salvata direttamente dall’applicazione di cattura. Rispetto al tasto Stamp, questo strumento riduce i passaggi necessari e permette di concentrarsi subito sull’area rilevante della pagina web.

Le scorciatoie per catturare Chrome su macOS

Su Mac le scorciatoie da tastiera consentono di creare rapidamente uno screenshot mentre Chrome è aperto. La combinazione Shift + Command + 3 acquisisce l’intero schermo, mentre Shift + Command + 4 permette di selezionare manualmente una porzione del display.

La seconda combinazione è indicata quando si vuole includere soltanto la finestra del browser o una parte specifica della pagina. Dopo aver premuto i tasti, è possibile delimitare l’area interessata. Secondo la procedura descritta nella fonte, l’immagine viene salvata automaticamente sulla Scrivania, rendendola subito disponibile per la consultazione o la condivisione.

Utilizzare l’app Cattura Schermo di macOS

macOS mette a disposizione anche l’applicazione “Cattura Schermo”, raggiungibile tramite Spotlight. Per trovarla è sufficiente premere Cmd + Barra Spaziatrice e cercare il nome dell’applicazione, quindi avviarla dai risultati.

L’app consente di scegliere se catturare l’intero schermo oppure soltanto un’area specifica. Dopo l’acquisizione, l’immagine viene aperta in una finestra separata e può essere salvata sul computer. Questa soluzione è utile per chi preferisce un’interfaccia grafica alle scorciatoie da tastiera o desidera controllare con maggiore precisione il tipo di cattura prima di procedere.

Le estensioni di Chrome per screenshot più avanzati

Le funzioni integrate in Windows e macOS sono sufficienti per le catture più semplici, ma Chrome può essere ampliato con estensioni dedicate. Tra quelle citate nella fonte figurano Fireshot e Nimbus Screenshot, progettate per acquisire immagini direttamente dal browser.

Questi strumenti possono offrire opzioni aggiuntive rispetto alle funzioni di sistema, tra cui modalità di cattura più avanzate e strumenti per annotare il risultato. La loro utilità aumenta quando lo screenshot deve essere modificato prima della condivisione o quando si desidera lavorare direttamente all’interno dell’ambiente di Chrome.

Le applicazioni per catturare e annotare lo schermo

Chi cerca strumenti più completi può scegliere tra diverse applicazioni, con caratteristiche e livelli di complessità differenti. Su Windows la fonte segnala Snagit, una soluzione dotata di funzioni per cattura, annotazione, modifica e condivisione; Greenshot, applicazione open source gratuita con selezioni personalizzabili e strumenti di annotazione; Lightshot, più leggera e orientata alla rapidità; e ShareX, anch’essa open source e dotata di numerose opzioni, inclusa la registrazione dello schermo.

Per macOS vengono indicate Snappy, pensata per la cattura, l’annotazione e l’organizzazione delle immagini, e Skitch, che include strumenti di annotazione e integrazione con Evernote. La fonte cita anche Monosnap, applicazione gratuita che combina cattura, annotazione, condivisione e registrazione video dello schermo.

Tra le applicazioni indicate per Linux figurano Shutter, con diverse opzioni di acquisizione e annotazione, e Kazam, descritta come uno strumento semplice e leggero per catturare lo schermo e registrare video.

Strumenti per chi lavora su più piattaforme

La fonte raccoglie inoltre alcune applicazioni destinate a utilizzi su più piattaforme o presentate come alternative flessibili. Tra queste compaiono Snipping Tool++, alternativa open source a Snipping Tool per Windows con funzioni aggiuntive, e ShareX, indicato per chi desidera funzioni avanzate di cattura.

Vengono inoltre citati Lightshot, disponibile per Windows e macOS, Gyazo, orientato alle catture rapide e alla condivisione immediata su Windows, macOS e Linux, e CloudApp, che offre funzioni di cattura e condivisione su varie piattaforme, comprese Windows, macOS e Linux.

La scelta dipende dal tipo di utilizzo. Per un’immagine occasionale sono generalmente sufficienti il tasto Stamp, le scorciatoie di macOS o gli strumenti integrati nei due sistemi operativi. Quando invece servono annotazioni, organizzazione dei file, condivisione rapida o registrazione video, può essere più conveniente valutare un’estensione di Chrome o un’applicazione dedicata. Molti degli strumenti elencati offrono versioni gratuite o periodi di prova, permettendo di verificarne le funzioni prima di scegliere quella più adatta.