Quando si cerca un’informazione online, il problema non è soltanto trovare una risposta, ma anche riuscire a individuarla rapidamente tra i numerosi risultati proposti dai motori di ricerca. Una ricerca generica può infatti restituire pagine, video e collegamenti di ogni tipo, costringendo l’utente ad aprire più schede prima di capire quale contenuto sia realmente utile.
Split.ly nasce con l’obiettivo di rendere questo procedimento più diretto. Il servizio online consente di effettuare ricerche limitandole a determinati siti e organizza la consultazione attraverso un’interfaccia divisa in due finestre. In questo modo, i risultati e il contenuto selezionato rimangono visibili nello stesso spazio di lavoro.
Una ricerca concentrata soltanto sui siti scelti
Il funzionamento di Split.ly si basa su un’idea semplice: invece di interrogare indistintamente il web, l’utente può scegliere il sito sul quale eseguire la ricerca. Questo approccio è utile soprattutto quando si conosce già la piattaforma che potrebbe contenere l’informazione desiderata, ma non si vuole utilizzare il motore di ricerca interno del sito o perdere tempo tra risultati non pertinenti.
La ricerca mirata permette quindi di restringere il campo fin dall’inizio. Se, per esempio, si stanno cercando video, prodotti o informazioni pubblicate su una piattaforma specifica, l’utente può indirizzare la ricerca verso quel servizio. La selezione del sito diventa così il primo passaggio per ridurre il numero di risultati da esaminare e arrivare più velocemente al contenuto utile.
Secondo la descrizione del servizio, Split.ly riunisce la capacità di ricerca di Google, YouTube e Amazon. Le tre piattaforme rappresentano ambiti differenti: il web generale, i contenuti video e il catalogo di prodotti. La possibilità di concentrare la ricerca su questi servizi consente di adattare lo strumento a esigenze diverse, senza affrontare ogni volta una consultazione dispersiva.
Due finestre per passare dai risultati alla consultazione
L’elemento più caratteristico di Split.ly è la divisione dello schermo in due aree. Nella prima vengono mostrati i risultati della ricerca, mentre nella seconda si apre il collegamento selezionato dall’utente. Il contenuto può quindi essere visualizzato senza abbandonare completamente l’elenco dal quale è stato scelto.
Questa organizzazione modifica il modo abituale di navigare. Normalmente, per confrontare più risultati, è necessario tornare indietro o aprire numerose schede del browser. Con Split.ly, invece, l’elenco dei risultati resta disponibile accanto alla pagina consultata. L’utente può così selezionare un collegamento, verificarne il contenuto e passare rapidamente a un altro risultato mantenendo il contesto della ricerca.
La separazione tra risultati e contenuto è particolarmente utile quando si devono valutare più pagine o elementi prima di scegliere quello corretto. Non si tratta soltanto di una ricerca più rapida, ma di un’interfaccia pensata per ridurre i passaggi necessari durante la consultazione.
Quando può essere utile Split.ly
Il servizio è rivolto soprattutto a chi effettua ricerche frequenti e ha bisogno di arrivare subito a una piattaforma o a una categoria di contenuti precisa. Può essere utilizzato per cercare informazioni sul web, individuare video su YouTube oppure consultare prodotti su Amazon, mantenendo sempre separati l’elenco dei risultati e la pagina selezionata.
Il vantaggio principale non consiste quindi nella quantità di risultati, ma nella loro gestione. Un motore di ricerca tradizionale può essere efficace anche quando la richiesta è generica; Split.ly punta invece sulla rapidità delle ricerche circoscritte, nelle quali l’utente sa già quale sito vuole utilizzare. La scelta del servizio di destinazione evita di mescolare risultati provenienti da fonti diverse e rende più immediata la consultazione.
Split.ly si propone così come uno strumento complementare ai motori di ricerca più conosciuti. La sua utilità dipende soprattutto dal tipo di ricerca: quando serve esplorare l’intero web, un motore generalista rimane il riferimento naturale; quando invece occorre cercare rapidamente all’interno di siti specifici, l’interfaccia a due finestre può rendere più ordinato e veloce il passaggio dai risultati ai contenuti.