Il controllo parentale di PlayStation consente di gestire in modo separato il tempo trascorso con i videogiochi, l’accesso ai contenuti in base all’età, le comunicazioni online e gli acquisti sul PlayStation Store. Le impostazioni possono essere applicate a un account bambino e, in molti casi, personalizzate anche per singolo dispositivo o tipologia di contenuto.

Su PlayStation 4 e PlayStation 5 la configurazione si basa sulla gestione della famiglia dell’account PlayStation Network. Per ottenere risultati affidabili è quindi importante creare un profilo dedicato al minore, invece di lasciargli utilizzare l’account dell’adulto. I nomi dei menu possono variare leggermente in base alla versione del software di sistema, ma la logica della procedura rimane sostanzialmente la stessa.

Prima configurazione: account adulto e account bambino

Per modificare le impostazioni familiari è necessario utilizzare un account adulto, generalmente identificato come gestore della famiglia. Se non è ancora stata configurata una famiglia, occorre accedere a PlayStation Network con l’account dell’adulto e aggiungere il profilo del minore dalla sezione dedicata alla gestione della famiglia.

È preferibile creare o associare un account bambino con la data di nascita corretta. Questo dato contribuisce a determinare i limiti relativi ai contenuti e non dovrebbe essere modificato per aggirare le restrizioni: una data errata può rendere meno efficace il controllo e complicare la gestione dell’account in futuro.

Dopo aver aggiunto il minore, è possibile collegare il suo profilo alla console. Se il bambino utilizza già un account PlayStation Network, conviene usare quello anziché crearne uno duplicato. Ogni persona dovrebbe avere un profilo separato, protetto quando necessario da un codice di accesso, così da impedire che il minore passi semplicemente all’account dell’adulto.

Come configurare il controllo parentale su PlayStation 5

Su PS5, dalla schermata principale, aprire Impostazioni e accedere alla sezione relativa a Famiglia e controllo genitori. Da qui è possibile entrare nella gestione della famiglia, selezionare l’account del bambino e intervenire sulle principali categorie di restrizioni.

La voce relativa al controllo parentale permette normalmente di impostare il livello dei giochi e delle applicazioni, la possibilità di utilizzare il browser, l’accesso alla comunicazione con altri giocatori e la visualizzazione dei contenuti generati dagli utenti. Per i giochi classificati per età, il livello assegnato all’account dovrebbe essere coerente con l’età del minore e con la valutazione PEGI del titolo.

È inoltre possibile gestire il tempo di gioco. Le opzioni possono includere i giorni autorizzati, la fascia oraria e la durata giornaliera. Quando il tempo sta per terminare, la console può mostrare un avviso; raggiunto il limite, l’accesso può essere interrotto o limitato secondo l’impostazione scelta. Per evitare discussioni, è utile concordare prima orari e durata, soprattutto nei giorni scolastici.

Un’altra impostazione importante riguarda le spese sul PlayStation Store. Il limite mensile di spesa dell’account bambino dovrebbe essere impostato sul valore desiderato dall’adulto, anche pari a zero. Il portafoglio dell’account del genitore non dovrebbe essere lasciato accessibile al minore e, quando possibile, è consigliabile non salvare metodi di pagamento su un profilo utilizzato dai bambini.

PS5 consente anche di configurare le autorizzazioni per la comunicazione e per i contenuti creati dagli utenti. Queste restrizioni possono incidere su chat vocali e testuali, messaggi, condivisione di immagini o video e interazione con altri giocatori. In alternativa al blocco completo, alcune funzioni possono essere consentite caso per caso tramite richieste di autorizzazione.

Come configurare il controllo parentale su PlayStation 4

Su PS4 la gestione parte da Impostazioni, quindi dalle sezioni dedicate a Controllo genitori/Gestione famiglia o a Gestione famiglia, a seconda della versione del sistema. L’adulto deve accedere con il proprio account e selezionare il membro della famiglia da configurare.

Il livello di età per giochi e applicazioni può essere regolato dalla gestione della famiglia. Un livello più restrittivo impedisce o limita l’avvio di alcuni contenuti non adatti all’età indicata. È importante ricordare che il filtro non sostituisce la valutazione del genitore: classificazione PEGI, modalità online, acquisti integrati e tono dei contenuti sono aspetti diversi che meritano una verifica separata.

Tra le impostazioni disponibili rientrano anche l’uso del browser Internet, la comunicazione con altri utenti e la visualizzazione dei contenuti creati dalla community. In presenza di giochi online, la restrizione delle comunicazioni può influire sulle chat e sulle funzioni social, mentre il blocco dei contenuti generati dagli utenti può ridurre l’esposizione a immagini, video o messaggi pubblicati dai giocatori.

Anche su PS4 è possibile impostare il limite di spesa dell’account bambino e controllare il tempo di gioco. Per questa funzione è necessario che la console sia collegata a Internet e che l’account del minore sia configurato correttamente all’interno della famiglia. Le notifiche e l’applicazione effettiva dei limiti possono dipendere dalla sincronizzazione con PlayStation Network.

Proteggere le impostazioni con un codice

Il controllo parentale è efficace soltanto se il minore non può modificarlo. È quindi essenziale impostare un codice di restrizione della console o il codice richiesto dal sistema per cambiare le impostazioni familiari. Il codice non dovrebbe coincidere con una password conosciuta dal bambino, con una data facilmente intuibile o con il PIN utilizzato per altri servizi.

Su PS4 e PS5 è inoltre opportuno impostare un codice di accesso per il profilo dell’adulto. In caso contrario, il minore potrebbe selezionare l’account del genitore, accedere al PlayStation Store, modificare le impostazioni o utilizzare funzioni escluse dal proprio profilo. Il codice deve essere conservato dall’adulto in modo sicuro, perché alcune procedure di recupero possono richiedere l’accesso all’account o il ripristino della console.

Impostazioni consigliate per una gestione equilibrata

Una configurazione efficace non consiste necessariamente nel bloccare tutto. Per i bambini più piccoli può essere ragionevole partire da un livello di contenuti adeguato all’età, comunicazioni limitate e spesa nulla. Con la crescita, alcune funzioni possono essere abilitate gradualmente dopo aver verificato il comportamento del minore e la sua capacità di riconoscere situazioni inappropriate.

Per il gioco online è utile spiegare che non tutti gli utenti sono coetanei e che le chat possono contenere linguaggio offensivo, richieste di dati personali o tentativi di contatto al di fuori della piattaforma. Il bambino dovrebbe sapere come bloccare e segnalare un giocatore e a chi rivolgersi in caso di molestie, minacce o richieste sospette.

Il limite di tempo funziona meglio se non viene usato come unico strumento educativo. Stabilire orari chiari, prevedere pause e verificare le notifiche della console può aiutare a mantenere il gioco compatibile con sonno, scuola e altre attività. Prima di consentire un nuovo titolo, è consigliabile controllare non soltanto l’età PEGI, ma anche la presenza di acquisti integrati, chat e contenuti online.

Controlli da verificare dopo la configurazione

Dopo aver salvato le impostazioni, è bene eseguire una prova accedendo con l’account bambino. Verificare che un gioco non adatto venga effettivamente limitato, che il limite di spesa sia corretto e che le funzioni di comunicazione abbiano il comportamento desiderato. Se una modifica non sembra attiva, controllare la connessione a Internet, l’account selezionato e la sincronizzazione con PlayStation Network.

Le impostazioni andrebbero ricontrollate quando il minore compie gli anni, quando cambia console o account e dopo importanti aggiornamenti del sistema. Infine, il controllo parentale non sostituisce il dialogo: la combinazione di limiti tecnici, profili separati e regole condivise offre una protezione più solida rispetto a qualsiasi singolo filtro.