La seconda beta di iOS 7 ha portato alla luce una funzione dedicata all’analisi dei volti che potrebbe distinguere non soltanto la presenza di una persona davanti alla fotocamera, ma anche alcune espressioni specifiche, come sorrisi e ammiccamenti. La novità si inserisce tra gli elementi più interessanti del nuovo sistema operativo presentato ufficialmente da Apple al WWDC 2013.

Le informazioni disponibili descrivono una funzione automatica affidata agli strumenti di riconoscimento dell’immagine integrati nel sistema. In pratica, il dispositivo dovrebbe essere in grado di interpretare alcuni segnali del volto inquadrato, andando oltre la semplice individuazione dei lineamenti e della presenza di un viso. Per il momento Apple non ha chiarito in quale modo questa tecnologia verrà utilizzata concretamente all’interno dei dispositivi.

Da individuare un volto a riconoscere un’espressione

Il confronto con iOS 5 aiuta a comprendere meglio la portata tecnica della novità. La precedente versione del sistema operativo includeva infatti un riconoscimento facciale destinato a individuare la presenza di un volto nell’immagine. Si trattava quindi di una funzione concentrata principalmente sul rilevamento del soggetto, utile a capire se nell’inquadratura fosse presente una persona.

Con iOS 7, secondo quanto emerso dalla seconda beta, l’analisi potrebbe diventare più articolata. Il software non si limiterebbe a rilevare un viso, ma cercherebbe di riconoscere anche specifiche caratteristiche dell’espressione, come un sorriso o un ammiccamento. La differenza è importante perché introduce una lettura più dettagliata dell’immagine: non solo “c’è un volto”, ma anche “che cosa sta facendo quel volto”.

Una funzione ancora da inquadrare nell’esperienza d’uso

Il punto ancora poco chiaro riguarda l’integrazione pratica della tecnologia. La fonte non indica se il riconoscimento dei sorrisi e degli ammiccamenti sarà collegato direttamente alla fotocamera, alla gestione degli scatti oppure ad altre funzioni di iOS 7. Di conseguenza, non è ancora possibile stabilire quali azioni potrà attivare il sistema dopo aver interpretato l’espressione dell’utente.

Questa incertezza non riduce però l’interesse della caratteristica. Una funzione automatica capace di riconoscere il sorriso potrebbe avere un ruolo nella gestione delle immagini, mentre il rilevamento di un ammiccamento potrebbe diventare un ulteriore elemento di analisi dell’inquadratura. Si tratta, tuttavia, di possibili scenari ricavabili dalla natura della tecnologia e non di funzioni già confermate da Apple.

Una tecnologia insolita per gli smartphone dell’epoca

Il riconoscimento di sorrisi e ammiccamenti viene indicato come una caratteristica ancora poco diffusa nel settore degli smartphone. Rispetto al semplice riconoscimento facciale, questa soluzione richiede infatti un’interpretazione più precisa dei dettagli del viso e delle variazioni dell’espressione. La sua presenza all’interno di iOS 7 avrebbe quindi contribuito a distinguere il nuovo sistema operativo sul piano delle funzioni legate all’elaborazione delle immagini.

La notizia riguarda in particolare la seconda beta di iOS 7 e non chiarisce ancora se il comportamento osservato resterà invariato nella versione definitiva del sistema. Per questo motivo, oltre alla funzione in sé, sarà importante capire come Apple deciderà di presentarla agli utenti e quali dispositivi potranno sfruttarla. Al momento il dato più rilevante è il passaggio da un riconoscimento limitato alla presenza del volto a un sistema potenzialmente capace di interpretarne alcune espressioni.

iOS 7 mostra così un approccio più sofisticato all’analisi delle immagini, almeno per quanto riguarda le funzioni emerse durante la fase beta. Il riconoscimento automatico di sorrisi e ammiccamenti resta ancora privo di un impiego ufficialmente definito, ma evidenzia il tentativo di Apple di rendere il dispositivo più capace di comprendere ciò che accade davanti alla fotocamera, non soltanto di registrarlo.