Intel ha in programma il lancio, entro la fine del 2012, di un nuovo processore della famiglia Atom Medfield destinato agli smartphone. A confermarlo è stato Sumeet Syal, direttore del product marketing dell’azienda, intervistato da TechCrunch. Il chipset dovrebbe introdurre due elementi importanti per la strategia mobile di Intel: una configurazione dual core e il supporto alle reti cellulari LTE di quarta generazione.

La notizia si inserisce nel tentativo dell’azienda di rafforzare la propria presenza nel mercato degli smartphone, dove la concorrenza dei produttori di processori basati su architettura ARM è particolarmente forte. Il nuovo componente dovrebbe offrire prestazioni più elevate rispetto alla prima generazione di soluzioni Medfield e, grazie alla connettività LTE, risultare adatto anche ai telefoni progettati per le reti mobili più veloci.

Un possibile successore dello Z2580

Il processore citato nella notizia potrebbe essere l’Intel Atom Z2580, un SoC, cioè un sistema che integra nello stesso chip diversi componenti fondamentali per il funzionamento di uno smartphone. Secondo le informazioni disponibili, questa soluzione dovrebbe utilizzare due core Atom e una GPU PowerVR SGX544MP2, incaricata della gestione della grafica e delle operazioni visuali.

Il passaggio da un singolo core a una configurazione dual core avrebbe conseguenze rilevanti soprattutto nella gestione delle attività parallele. Un SoC con due core può distribuire meglio determinati carichi di lavoro, permettendo al sistema di gestire contemporaneamente applicazioni e processi diversi. Il vantaggio concreto dipende comunque dal modo in cui il software è progettato per sfruttare più core, un aspetto che rende la compatibilità delle applicazioni particolarmente importante.

Prestazioni nel confronto con Tegra 3 ed Exynos 4 Quad

La prima generazione di Atom Medfield aveva già mostrato risultati ritenuti positivi nei confronti di un processore dual core basato su Cortex-A9. Il nuovo chipset, partendo da questa base, dovrebbe essere sviluppato con l’obiettivo di raggiungere prestazioni paragonabili a quelle di Nvidia Tegra 3 ed Exynos 4 Quad, piattaforme concorrenti dotate di quattro core.

Il confronto non riguarda soltanto il numero dei core. Le prestazioni di un processore mobile dipendono dall’architettura, dalle frequenze operative, dall’efficienza della GPU e dalla capacità del software di utilizzare correttamente le risorse disponibili. Per questo motivo, l’obiettivo dichiarato per il nuovo Atom sarebbe quello di dimostrare che una configurazione dual core può competere con soluzioni quad core quando il progetto complessivo del SoC e l’ottimizzazione del sistema risultano adeguati.

Il supporto LTE amplia il potenziale del chip

Tra le caratteristiche più significative del nuovo componente ci sarebbe il supporto alla tecnologia LTE, lo standard di connettività mobile associato alle reti di quarta generazione. L’integrazione di questa funzione renderebbe il SoC più adatto agli smartphone destinati ai mercati in cui gli operatori stanno introducendo collegamenti cellulari più veloci.

Per un produttore, disporre di processore e connettività radio compatibili all’interno della stessa piattaforma può semplificare la progettazione dei dispositivi e consentire di realizzare modelli indirizzati a una fascia più ampia di utenti. Nel caso di Intel, il supporto LTE sarebbe inoltre importante per ridurre uno dei limiti delle prime proposte Medfield, che non avevano ancora una presenza sufficientemente estesa nel settore degli smartphone con connettività avanzata.

Il Motorola Razr resta l’unico riferimento sul mercato

Al momento della notizia, l’unico smartphone a utilizzare un processore Intel è il Motorola Razr. La presenza limitata a un solo prodotto evidenzia la difficoltà dell’azienda nel trasformare le caratteristiche tecniche del chip in una piattaforma adottata su larga scala dai produttori di telefoni.

Per ampliare il proprio bacino di utenza, Intel dovrà convincere un numero maggiore di aziende a scegliere i suoi processori. Non sarà sufficiente dimostrare buone prestazioni: i produttori dovranno valutare anche la disponibilità di piattaforme complete, la compatibilità con i sistemi operativi e la possibilità di proporre smartphone differenziati sul mercato. In questo scenario, il nuovo Atom dual core con LTE potrebbe diventare uno strumento per rendere l’offerta Intel più competitiva e interessante.

La compatibilità con l’architettura x86 è la sfida più complessa

Il problema principale non riguarda però soltanto l’hardware. I processori Intel utilizzano l’architettura x86, mentre gran parte dell’ecosistema mobile è stato sviluppato pensando a piattaforme differenti. Per questo l’azienda dovrà convincere gli sviluppatori a rendere le proprie applicazioni compatibili con i dispositivi basati su Atom.

La compatibilità delle applicazioni è essenziale per l’esperienza dell’utente: anche un processore veloce e dotato di LTE rischia di incontrare difficoltà se il catalogo software non è sufficientemente ampio o se alcune applicazioni non funzionano correttamente. L’espansione dell’offerta Intel dipenderà quindi da due fattori collegati: la capacità di ottenere il supporto dei produttori di smartphone e quella di costruire intorno all’architettura x86 un ecosistema software adeguato.

Non erano ancora state fissate date precise né erano disponibili indicazioni definitive sui primi dispositivi equipaggiati con il nuovo chipset. L’obiettivo indicato da Intel era comunque quello di portare sul mercato la soluzione entro la fine del 2012, con una piattaforma dual core, grafica PowerVR e connettività LTE. Il suo successo avrebbe richiesto non solo prestazioni competitive rispetto ai principali SoC del periodo, ma anche una maggiore adozione da parte dei produttori e degli sviluppatori.