La crisi economica non sembra frenare lo sviluppo dell’e-commerce in Italia. Nonostante le difficoltà che hanno coinvolto l’economia e numerosi settori produttivi, le vendite online continuano a mostrare segnali positivi e confermano il ruolo sempre più rilevante dei canali digitali per le aziende.

Secondo le stime diffuse dall’Osservatorio eCommerce B2cx Netcomm del Politecnico di Milano, nel corso del 2013 il comparto dovrebbe registrare una crescita del 17%. Il dato si riferisce all’incremento previsto delle vendite online entro la fine dell’anno e descrive un mercato ancora in espansione, nonostante il contesto economico complesso.

Le previsioni indicano inoltre che il fatturato complessivo dell’e-commerce in Italia potrebbe raggiungere 11,2 miliardi di euro. Si tratta di una stima che evidenzia il peso assunto dagli acquisti online e la capacità del settore di generare valore per le imprese che scelgono di utilizzare Internet come canale commerciale.

Le aziende guardano sempre di più alla vendita online

La crescita prevista per il 2013 riflette anche il numero in costante aumento di aziende che hanno deciso di affidarsi alla tecnologia per ampliare le proprie opportunità commerciali. L’e-commerce consente infatti di proporre prodotti e servizi attraverso Internet, mettendoli a disposizione di una platea di potenziali clienti più ampia rispetto a quella raggiungibile attraverso i soli canali tradizionali.

Per le imprese, la presenza online viene quindi considerata una risorsa utile per sostenere i ricavi e cercare nuovi clienti in una fase caratterizzata da consumi più difficili e da una generale attenzione alla spesa. La crescita del settore non riguarda soltanto le aziende tecnologiche, ma coinvolge realtà appartenenti a diversi comparti.

Il dato assume particolare importanza proprio perché arriva in un periodo di crisi. In questo scenario, l’e-commerce non viene presentato semplicemente come un canale aggiuntivo, ma come uno strumento che può contribuire alle strategie commerciali delle imprese e alla loro capacità di raggiungere il mercato.

Abbigliamento e informatica tra i comparti più dinamici

Le stime dell’Osservatorio evidenziano differenze significative tra i vari settori. Tra quelli indicati con le prospettive di crescita più elevate figurano abbigliamento e informatica, per i quali l’incremento previsto dovrebbe arrivare al 27%.

La presenza di questi comparti tra i principali protagonisti della crescita mostra come l’e-commerce possa sostenere categorie di prodotto differenti. Da una parte ci sono gli articoli di abbigliamento, dall’altra prodotti legati all’informatica: entrambi vengono citati nella previsione come settori capaci di registrare un aumento superiore a quello complessivo del mercato.

Il confronto tra il 17% stimato per l’intero comparto e il 27% previsto per abbigliamento e informatica suggerisce una dinamica non uniforme. La crescita dell’e-commerce italiano procede infatti con intensità diverse a seconda del settore, ma il quadro generale resta positivo secondo i dati diffusi dal Politecnico di Milano.

Un mercato da 11,2 miliardi di euro

Il possibile raggiungimento di un fatturato complessivo pari a 11,2 miliardi di euro rende evidente la dimensione raggiunta dalle vendite online in Italia nel 2013. Il valore stimato comprende il risultato complessivo del settore e conferma che l’e-commerce non può più essere considerato un fenomeno marginale o riservato a un numero limitato di aziende.

La crescita prevista indica anche che la tecnologia sta entrando in modo sempre più stabile nelle strategie delle imprese. L’obiettivo non è soltanto incrementare i guadagni, ma anche intercettare una fetta più ampia di potenziali clienti attraverso un ambiente digitale capace di collegare aziende e consumatori.

Le previsioni per il 2013 delineano dunque un settore in controtendenza rispetto alle difficoltà economiche generali. Con un aumento stimato del 17%, un fatturato atteso di 11,2 miliardi di euro e picchi del 27% nei comparti dell’abbigliamento e dell’informatica, l’e-commerce si conferma una delle risorse su cui le imprese italiane puntano per sostenere la propria attività e cercare nuove opportunità di crescita.