Con iOS 7 Apple introduce una misura pensata per rendere meno utile il furto di un iPhone. La novità, presentata durante la WWDC 2013, consente di bloccare da remoto il dispositivo e impedisce di riutilizzarlo normalmente dopo un’eventuale procedura di reset senza inserire le credenziali del legittimo proprietario.

Il cambiamento non impedisce materialmente a qualcuno di sottrarre lo smartphone, ma interviene su uno degli aspetti più importanti per chi ruba un dispositivo: la possibilità di cancellarne i dati, configurarlo nuovamente e utilizzarlo o rivenderlo come se fosse stato appena ripristinato. Con iOS 7, il reset non è quindi sufficiente per aggirare il blocco associato all’iPhone.

Il reset non cancella il legame con il proprietario

La caratteristica più rilevante riguarda proprio il comportamento dell’iPhone dopo il ripristino. In precedenza, il reset di uno smartphone poteva rappresentare il punto di partenza per una nuova configurazione, perché i dati presenti sul dispositivo venivano eliminati. Con iOS 7, invece, la procedura richiede anche l’inserimento dei dati di accesso dell’utente.

In termini pratici, chi entra in possesso di un iPhone rubato può tentare di cancellarne il contenuto, ma non può completare la configurazione senza le credenziali richieste. Il dispositivo può dunque essere resettato, ma il ripristino non equivale più automaticamente alla possibilità di utilizzarlo. È questo il passaggio che rende meno interessante il telefono per chi punta a trasformarlo rapidamente in un prodotto funzionante.

Il blocco remoto aggiunge una protezione in caso di furto

iOS 7 prevede inoltre la possibilità di intervenire a distanza sul dispositivo. Il proprietario può bloccare da remoto l’iPhone rubato, rendendo più difficile l’accesso alle informazioni e impedendo che lo smartphone venga utilizzato normalmente da chi lo ha sottratto.

Questa funzione è particolarmente importante perché il valore di uno smartphone non dipende soltanto dall’hardware. All’interno dell’iPhone possono essere presenti dati personali e informazioni sensibili, mentre la possibilità di accedere al dispositivo può aumentare i rischi per il proprietario. Il blocco remoto consente di reagire anche quando il telefono non è più fisicamente nelle sue mani, aggiungendo una misura di controllo successiva al furto.

Una barriera anche contro il riutilizzo e la rivendita

La richiesta delle credenziali dopo il reset modifica anche il valore del dispositivo sul mercato dell’usato. Un iPhone che non può essere configurato da un nuovo utente senza l’autorizzazione del proprietario diventa più difficile da riutilizzare e, di conseguenza, meno appetibile per chi lo ruba con l’obiettivo di rivenderlo.

La protezione non deve essere interpretata come una garanzia assoluta contro il furto. Un malintenzionato può comunque sottrarre fisicamente il telefono, ma trova un ostacolo aggiuntivo nel momento in cui prova a renderlo operativo. La differenza è sostanziale: iOS 7 sposta la sicurezza dal solo accesso ai dati alla stessa possibilità di completare la nuova configurazione del dispositivo.

La sicurezza di iOS 7 al centro della presentazione Apple

Durante la WWDC 2013, Apple ha dedicato ampio spazio ai vantaggi del nuovo sistema operativo e questa funzione si inserisce in un quadro più ampio di protezione degli utenti. Il blocco a distanza e il controllo del reset affrontano due momenti diversi della gestione di un iPhone rubato: il primo permette al proprietario di intervenire dopo la scomparsa del dispositivo, mentre il secondo impedisce che una cancellazione dei dati sia sufficiente per eliminarne l’associazione con l’account corretto.

Per gli utenti preoccupati dal furto, la novità offre quindi una maggiore tranquillità. Il dispositivo rimane protetto anche dopo un tentativo di ripristino e chi lo possiede legittimamente conserva il controllo necessario per autorizzarne l’utilizzo. L’evoluzione è stata accolta positivamente anche dalla polizia americana, che ha visto nella tecnologia uno strumento utile per rendere meno conveniente il furto degli smartphone.

Con iOS 7, Apple non rende impossibile sottrarre un iPhone, ma rende molto più complesso trasformarlo in un dispositivo utilizzabile da terzi. Il risultato è una protezione più concreta per i dati personali e un ostacolo diretto al riutilizzo dello smartphone dopo il reset: due elementi che possono ridurre l’interesse verso un iPhone rubato.