Windows Live Messenger potrebbe essere vicino alla fine del suo percorso. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, Microsoft starebbe preparando l’interruzione del servizio nei prossimi giorni per concentrare lo sviluppo delle proprie comunicazioni online su Skype, la piattaforma VoIP acquisita dall’azienda poco più di un anno fa.
Al momento non è ancora arrivata una conferma ufficiale e il calendario della possibile dismissione non è stato definito pubblicamente. La notizia, tuttavia, appare coerente con la scelta di evitare la sovrapposizione tra due prodotti che negli anni hanno assunto funzioni sempre più simili, soprattutto nell’ambito della messaggistica e delle comunicazioni vocali e video.
Una storia iniziata con MSN Messenger
Windows Live Messenger nasce nel 1999 con il nome di MSN Messenger e diventa rapidamente uno dei servizi di messaggistica più utilizzati. Nel corso della sua storia, la piattaforma ha raggiunto circa 300 milioni di utenti attivi ogni mese, un risultato che testimonia il successo ottenuto presso il pubblico.
L’eventuale chiusura non sarebbe quindi legata alla mancanza di utenti o all’insuccesso del servizio. Al contrario, proprio la sua ampia diffusione rende la decisione particolarmente rilevante. Microsoft sembra piuttosto intenzionata a evitare di mantenere due piattaforme distinte per offrire strumenti in parte sovrapponibili, destinando risorse e sviluppo a un unico prodotto.
Perché Microsoft potrebbe scegliere Skype
Skype è il servizio VoIP su cui Microsoft ha deciso di puntare dopo l’acquisizione avvenuta poco più di un anno fa. Il termine VoIP indica la possibilità di effettuare chiamate vocali attraverso Internet, ma nel caso di Skype l’esperienza comprende anche messaggistica e comunicazioni video. La presenza di questi elementi rende il servizio un candidato naturale per raccogliere le funzioni che gli utenti utilizzano già in Windows Live Messenger.
Continuare a sviluppare contemporaneamente WLM e Skype avrebbe infatti potuto creare una situazione poco chiara per gli utenti e rendere meno efficiente la gestione dei due prodotti. L’ipotesi della dismissione va letta quindi come un tentativo di semplificare l’offerta: invece di proporre due servizi distinti, Microsoft potrebbe indirizzare la propria base di utenti verso Skype e concentrare lì le future attenzioni.
Cosa potrebbe accadere agli account Windows Live Messenger
Uno dei principali interrogativi riguarda il destino degli utenti che possiedono un account Windows Live Messenger ma non hanno ancora un profilo Skype. Le indiscrezioni disponibili non chiariscono le modalità della transizione, né spiegano se Microsoft renderà automaticamente disponibili su Skype gli account, i contatti o altre informazioni associate a WLM.
È comunque presumibile che l’azienda cerchi di rendere il passaggio il più semplice possibile, proprio in considerazione del numero di persone coinvolte. La gestione di una base utenti così ampia richiederebbe indicazioni chiare e procedure accessibili, ma su questo punto sarà necessario attendere le comunicazioni ufficiali. Fino a quando Microsoft non confermerà la chiusura, non è quindi possibile stabilire con certezza quali strumenti saranno messi a disposizione degli utenti.
Il consiglio per chi utilizza ancora WLM
In attesa di ulteriori informazioni, gli utenti di Windows Live Messenger possono prepararsi alla possibile transizione registrandosi a Skype e scaricando il relativo software. La fonte segnala che è possibile iscriversi utilizzando un account Windows Live Messenger attivo, un’opzione che potrebbe facilitare il passaggio da una piattaforma all’altra.
Si tratta comunque di un suggerimento prudenziale e non della conferma di una procedura obbligatoria. Le modalità definitive della migrazione, così come l’eventuale continuità dei contatti e delle conversazioni, restano da chiarire. Microsoft dovrebbe fornire maggiori dettagli nei prossimi giorni, soprattutto per spiegare come intende accompagnare gli utenti che non dispongono ancora di un account Skype.
La possibile chiusura di Windows Live Messenger segnerebbe la conclusione di un servizio che ha avuto un ruolo centrale nella diffusione della messaggistica online, ma non sarebbe il risultato di un calo di popolarità. La decisione deriverebbe piuttosto dalla volontà di riunire funzioni e utenti attorno a Skype, evitando di mantenere due prodotti con obiettivi sempre più vicini. Per ora resta l’incertezza legata all’assenza di un annuncio ufficiale: le prossime comunicazioni di Microsoft saranno decisive per capire tempi e modalità della transizione.