Dopo quasi quattordici anni di attività, Windows Live Messenger si prepara a lasciare definitivamente il posto a Skype. Il servizio di messaggistica istantanea di Microsoft, lanciato per la prima volta nel luglio del 1999, inizierà il processo di dismissione a partire dall’8 aprile. La decisione rientra nel progetto di integrazione seguito all’acquisizione di Skype da parte di Microsoft.

L’obiettivo dell’azienda è concentrare all’interno di Skype i contatti e le relazioni sociali precedentemente gestiti attraverso Windows Live Messenger. Per gli utenti questo significa abbandonare gradualmente il vecchio servizio e utilizzare una piattaforma unica per le comunicazioni, senza dover continuare a mantenere attive due applicazioni distinte.

La notizia è stata confermata tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul blog di Skype. Secondo quanto indicato, soltanto una piccola percentuale degli utenti dovrebbe essere costretta a intervenire manualmente nella data iniziale, poiché la migrazione verrà avviata in modo progressivo e gestita direttamente da Microsoft.

La chiusura di Windows Live Messenger sarà graduale

Il passaggio a Skype non avverrà contemporaneamente per tutti gli utenti. La prima fase coinvolgerà le persone che utilizzano il servizio in lingua inglese, mentre entro la fine di aprile dovrebbe essere completato il processo relativo agli utenti di lingua portoghese. La scelta di procedere per gruppi linguistici consente di distribuire la transizione nel tempo, evitando che l’intera base di utenti debba affrontare il cambiamento nello stesso momento.

Durante il periodo di migrazione, chi proverà ad accedere a Windows Live Messenger riceverà una notifica che segnalerà la necessità di effettuare l’aggiornamento. L’avviso avrà quindi il compito di accompagnare gli utenti verso Skype e di rendere più chiaro che il vecchio servizio non continuerà a essere disponibile come in precedenza.

Skype diventa il nuovo punto di riferimento per i contatti

L’integrazione dei contatti rappresenta uno degli aspetti centrali dell’operazione. Microsoft intende trasferire in Skype i contatti sociali e quelli utilizzati per le conversazioni su Windows Live Messenger, così da permettere agli utenti di ritrovare nella nuova applicazione le proprie relazioni digitali. Il passaggio non riguarda quindi soltanto la sostituzione di un programma, ma anche la riorganizzazione dell’accesso ai contatti e alle comunicazioni.

Per facilitare ulteriormente il trasferimento, Microsoft sta valutando la possibilità di proporre una migrazione immediata attraverso un programma d’installazione di Skype. Il software dovrebbe poter essere integrato nei computer già utilizzati dagli utenti, offrendo un percorso più semplice per installare il nuovo servizio e procedere alla rimozione di Windows Live Messenger.

Questa modalità punta a ridurre il lavoro richiesto agli utenti meno esperti. Invece di cercare autonomamente il nuovo programma, installarlo e gestire la disinstallazione del vecchio servizio, gli utenti potrebbero essere guidati direttamente durante la transizione. La fonte non specifica tuttavia tutti i dettagli operativi del programma d’installazione né le modalità con cui verrà distribuito.

Possibili duplicazioni dei contatti su Windows Phone

La migrazione potrebbe creare alcuni inconvenienti nella gestione della rubrica. Microsoft ha infatti segnalato la possibilità che, al termine del trasferimento, alcuni contatti vengano duplicati, soprattutto sui dispositivi basati su Windows Phone. Il problema potrebbe derivare dalla sovrapposizione tra i contatti già presenti sul dispositivo e quelli importati durante il passaggio a Skype.

Gli utenti interessati dovranno quindi prestare attenzione alla propria rubrica dopo la conclusione della procedura. La duplicazione non modifica il significato generale della migrazione, ma può rendere meno ordinata la gestione dei contatti e richiedere una successiva operazione di controllo o pulizia.

La Cina resta esclusa dalla chiusura globale

Al termine della transizione, Windows Live Messenger smetterà di funzionare nel resto del mondo. L’unica eccezione indicata è rappresentata dalla Cina, dove l’applicazione continuerà a rimanere disponibile. Per tutti gli altri utenti, invece, il completamento della migrazione sancirà la fine definitiva del servizio.

La pensione di Windows Live Messenger chiude così il ciclo di uno dei servizi di messaggistica più longevi di Microsoft. La strategia dell’azienda è ora quella di portare gli utenti verso Skype, trasformandolo nell’applicazione destinata a raccogliere contatti e comunicazioni precedentemente distribuiti tra i due servizi. Il passaggio sarà progressivo, ma l’esito finale è già definito: Windows Live Messenger non sarà più operativo a livello globale, con la sola eccezione del mercato cinese.