Dopo un successo soltanto modesto nel settore degli smartphone e dei tablet, NVIDIA potrebbe cambiare strategia per aumentare la presenza della piattaforma Tegra sul mercato. L’azienda, già impegnata nello sviluppo della tecnologia destinata ai dispositivi mobili, starebbe valutando la produzione di smartphone e tablet completi da proporre ai propri partner.

L’obiettivo sarebbe offrire ai produttori una base hardware e software già pronta, riducendo il lavoro necessario per sviluppare internamente un nuovo dispositivo. La strategia consentirebbe a NVIDIA di entrare più direttamente nella filiera del mobile e di competere con aziende come Qualcomm e MediaTek, che secondo la fonte dominano il settore dei componenti destinati a smartphone e tablet.

Le indiscrezioni arrivano da Eldar Murtazin di Mobile-review.com, secondo cui NVIDIA starebbe lavorando a dispositivi proprietari destinati al rebranding. In questo scenario, le aziende interessate potrebbero acquistare il progetto, applicare il proprio marchio e proporre sul mercato prodotti con modifiche limitate rispetto al modello di riferimento.

Il reference design come strumento per accelerare l’arrivo dei dispositivi

Il fulcro della possibile strategia NVIDIA sarebbe il reference design, cioè un progetto hardware già definito dal produttore della piattaforma. Invece di partire da zero, il partner potrebbe utilizzare una configurazione sviluppata da NVIDIA e intervenire soltanto sugli elementi necessari per adattare il prodotto alla propria offerta commerciale.

Per un’azienda interessata a lanciare rapidamente uno smartphone o un tablet, questo approccio potrebbe ridurre tempi e complessità dello sviluppo. Il partner non dovrebbe infatti progettare ogni componente del dispositivo in autonomia, ma potrebbe basarsi su una soluzione già predisposta, personalizzandola in misura limitata e vendendola con il proprio marchio.

La riduzione del lavoro progettuale avrebbe anche una conseguenza diretta sui costi. La fonte sottolinea infatti la possibilità di proporre sul mercato dispositivi economici, un aspetto particolarmente rilevante in una fascia dove il prezzo rappresenta uno dei principali elementi di scelta. NVIDIA avrebbe così l’opportunità di portare Tegra in un numero maggiore di prodotti senza dover necessariamente dipendere da progetti completamente diversi sviluppati da ciascun produttore.

Più controllo sugli aggiornamenti software

Un altro possibile vantaggio riguarderebbe la gestione del software e degli aggiornamenti. Quando lo sviluppo di un prodotto coinvolge più soggetti, la distribuzione di una nuova versione può richiedere il coordinamento e l’approvazione di diverse aziende. In base allo scenario descritto, invece, il fatto che NVIDIA realizzerebbe direttamente il prodotto di riferimento potrebbe semplificare questo processo.

Gli aggiornamenti potrebbero essere distribuiti più rapidamente perché sarebbe sufficiente l’approvazione di NVIDIA, senza dover attendere lo stesso livello di validazione da parte di più interlocutori. La fonte accosta questo meccanismo a quello già utilizzato, più o meno, da alcuni prodotti Android basati sul principio di una piattaforma comune, successivamente adottata e personalizzata dai diversi marchi.

Questo elemento potrebbe essere importante soprattutto per i partner che dispongono di risorse limitate per lo sviluppo e il mantenimento del software. Un progetto già predisposto dal produttore della piattaforma offrirebbe una base più uniforme da aggiornare, anche se il testo non specifica modalità, tempistiche o durata del supporto previsto per i dispositivi.

Tegra punta alla fascia economica del mercato Android

La conseguenza più prevedibile dell’introduzione di reference design NVIDIA sarebbe un aumento della presenza di Tegra nei dispositivi economici. La piattaforma, secondo la notizia, non avrebbe ottenuto finora risultati particolarmente significativi nel comparto smartphone e tablet; l’utilizzo di progetti pronti potrebbe quindi rappresentare un modo per facilitarne l’adozione da parte dei produttori.

Il modello consentirebbe ai partner di concentrarsi soprattutto sulla commercializzazione e sulle eventuali personalizzazioni, anziché sostenere da soli l’intero percorso di progettazione. Per NVIDIA, al contrario, la diffusione di più dispositivi basati sullo stesso riferimento potrebbe tradursi in una maggiore presenza del marchio Tegra sul mercato mobile.

La fascia economica viene indicata come il principale terreno di espansione perché rappresenta, nella fonte, il segmento più importante dei dispositivi Android. L’offerta di una soluzione pronta e dai costi contenuti potrebbe dunque aiutare NVIDIA a raggiungere produttori interessati a entrare rapidamente nel settore o ad ampliare il proprio catalogo senza investire nello sviluppo di una piattaforma completamente autonoma.

Al momento, tuttavia, si tratta di un’indiscrezione e non vengono forniti dettagli sui dispositivi, sui partner coinvolti o sulle modalità con cui NVIDIA intenderebbe commercializzare i propri progetti. La possibile produzione di smartphone e tablet da rimarchiare delineerebbe comunque un approccio più diretto al mercato: non soltanto fornire la piattaforma Tegra, ma offrire ai produttori una soluzione quasi completa, pensata per accelerare il lancio e favorire la diffusione dei dispositivi economici.