Google Latitude non è più disponibile. Il servizio di geolocalizzazione di Google ha chiuso definitivamente lo scorso 9 agosto, interrompendo le funzionalità dedicate alla condivisione della posizione con amici e contatti registrati. Per gli utenti che lo utilizzavano nel corso della giornata, la chiusura comporta la perdita dell’accesso agli elementi principali della piattaforma.

La decisione è legata al successo inferiore alle aspettative ottenuto da Latitude. Nel corso degli anni Google ha lanciato numerosi servizi, alcuni dei quali sono rimasti attivi a lungo e hanno conquistato un pubblico consistente. Non tutte le iniziative, però, hanno raggiunto gli obiettivi previsti, e Latitude rientra tra quelle che l’azienda ha scelto di ritirare.

Che cosa cambia per gli utenti di Google Latitude

Con la chiusura definitiva, gli utenti registrati non possono più accedere alla lista degli amici collegati a Latitude. Viene meno anche la possibilità di visualizzare la propria posizione all’interno del servizio, uno degli elementi centrali dell’esperienza offerta dalla piattaforma.

Latitude era infatti pensato per consentire agli utenti di mostrare la propria posizione a persone conosciute, rendendo possibile una condivisione delle informazioni legate agli spostamenti quotidiani. La disattivazione del servizio interrompe quindi sia la consultazione dei contatti presenti nella piattaforma sia l’accesso ai dati di localizzazione visualizzati attraverso Latitude.

La conseguenza è particolarmente rilevante per chi aveva inserito nel servizio una rete di amici e lo utilizzava come strumento per comunicare la propria posizione durante la giornata. Dopo la chiusura, queste funzioni non sono più disponibili all’interno di Google Latitude.

Google sposta l’attenzione sulle funzioni social di Google+

La fine di Latitude non significa che Google abbia rinunciato del tutto alla condivisione della posizione. L’azienda ha infatti indicato la volontà di dedicare un impegno maggiore allo sviluppo e al miglioramento di Google+, il proprio servizio sociale.

All’interno dell’applicazione Google+ per Android sono state integrate funzionalità simili a quelle che rendevano possibile mostrare la propria posizione ad amici e parenti. In questo modo Google prova a concentrare in un’unica piattaforma alcune delle funzioni sociali che in precedenza erano associate a Latitude.

Il passaggio rappresenta una modifica nella collocazione del servizio: la condivisione della posizione non viene più proposta attraverso un’applicazione dedicata, ma viene ricondotta all’esperienza di Google+. Per gli utenti interessati a comunicare dove si trovano, il riferimento diventa quindi l’app Google+ disponibile su Android.

Una chiusura che ridisegna l’esperienza di geolocalizzazione

La cessazione di Google Latitude mostra come la disponibilità di una funzione non sia sufficiente a garantirne la permanenza nel tempo. In questo caso, il servizio non ha ottenuto il riscontro sperato e Google ha preferito ritirarlo, concentrando le proprie risorse su un progetto considerato più importante per la propria strategia.

Per gli utenti, il cambiamento richiede soprattutto di abbandonare il vecchio ambiente di Latitude e di fare riferimento alle funzioni analoghe presenti in Google+ per Android. La lista degli amici e la visualizzazione della posizione non sono più accessibili tramite Latitude, mentre la possibilità di condividere informazioni sulla propria posizione viene mantenuta in una forma diversa e all’interno di un altro servizio.

La chiusura definitiva segna dunque la fine di Google Latitude come piattaforma autonoma. Google punta ora a rafforzare Google+ e a integrare al suo interno le funzionalità considerate ancora utili, compresa la condivisione della posizione con amici e familiari.