YouTube si prepara ad ampliare la disponibilità della conversione automatica dei video da 2D a 3D, una funzione che dovrebbe arrivare anche in Italia. Il servizio, ancora in fase beta, consentirà di trasformare i filmati caricati sulla piattaforma senza richiedere procedure complesse o competenze specifiche da parte degli utenti.

Il requisito principale riguarda il formato del video: per poter essere convertito automaticamente, il filmato dovrà essere caricato in Full HD a 1080p. Una volta completato l’upload, sarà YouTube a occuparsi dell’elaborazione delle immagini e della produzione della versione tridimensionale. Il risultato potrà essere visualizzato sul PC e, più in generale, attraverso i dispositivi compatibili con la riproduzione 3D.

La conversione 3D parte da un normale video bidimensionale

Il funzionamento della tecnologia si basa sull’analisi automatica delle immagini contenute nel filmato originale. YouTube combina diverse informazioni visive, tra cui i colori, la disposizione degli elementi nello spazio e il movimento registrato tra i vari fotogrammi. L’obiettivo è ricostruire la posizione relativa degli oggetti presenti nella scena, anche se il video è stato girato con una sola visuale.

Da questa elaborazione viene ricavata una mappa di profondità. Si tratta di una rappresentazione che permette al sistema di stimare quali elementi siano più vicini e quali più lontani rispetto alla telecamera. La mappa viene quindi sovrapposta al fotogramma originale monoscopico, cioè composto da una singola immagine per ogni istante, per generare l’effetto di profondità necessario alla visione tridimensionale.

Il processo non richiede che l’autore prepari manualmente due flussi video separati o intervenga fotogramma per fotogramma. La piattaforma esegue in autonomia le operazioni necessarie dopo il caricamento, trasformando il formato bidimensionale in una versione destinata alla riproduzione 3D. La qualità del risultato dipende quindi dall’analisi automatica delle caratteristiche presenti nel video e dalla capacità del sistema di interpretare correttamente spazio e movimento.

Dal pulsante manuale alla conversione automatica per i video 1080p

La funzionalità non nasce con questa estensione. Una prima versione beta era stata rilasciata nel settembre del 2011 e permetteva ai fornitori di contenuti di convertire un video di YouTube in 3D con un semplice clic. Secondo quanto comunicato dalla piattaforma, quella fase di prova aveva già portato alla trasformazione di centinaia di migliaia di video in formato tridimensionale.

La nuova fase della beta amplia il meccanismo, perché la conversione 3D viene aggiunta automaticamente a tutti i video caricati a 1080p. Per gli uploader, quindi, il passaggio fondamentale consiste nel caricare un filmato con la risoluzione richiesta. Non è necessario selezionare manualmente l’opzione di conversione per ogni contenuto, mentre l’elaborazione viene affidata direttamente al servizio di hosting video.

Questa impostazione rende la tecnologia più semplice da utilizzare per chi pubblica contenuti, ma modifica anche il modo in cui la funzione viene proposta sulla piattaforma. La conversione non è più soltanto uno strumento da attivare volontariamente dopo il caricamento: per i video che rispettano il requisito della risoluzione, l’elaborazione tridimensionale entra nel flusso automatico previsto da YouTube.

Come guardare i filmati tridimensionali su YouTube

Dal punto di vista degli spettatori, la riproduzione della versione 3D avviene attraverso il player di YouTube. Quando l’opzione è disponibile, l’utente deve selezionare il pulsante dedicato al 3D visualizzato nella parte inferiore dell’interfaccia. La visione non è quindi obbligatoria: il filmato può essere guardato anche nella sua versione tradizionale, mentre l’effetto tridimensionale viene attivato soltanto quando richiesto.

YouTube mette inoltre a disposizione diverse modalità di visualizzazione, pensate per adattarsi al tipo di occhiali utilizzato. Tra le opzioni indicate figurano i sistemi rosso/ciano, verde/magenta e blu/giallo. La scelta corretta dipende dagli occhiali disponibili e consente di separare le informazioni destinate ai due occhi, creando l’impressione di profondità a partire dal video convertito.

L’aspetto più rilevante dell’iniziativa è dunque l’accessibilità della procedura. Gli autori non devono necessariamente disporre di attrezzature specifiche per realizzare un contenuto stereoscopico e gli spettatori possono attivare la modalità 3D direttamente dal player. Resta comunque indispensabile che il filmato originale sia disponibile in Full HD a 1080p, condizione indicata da YouTube per l’applicazione della conversione automatica.

Con l’ampliamento della beta, la piattaforma porta la trasformazione da 2D a 3D dentro il normale processo di pubblicazione dei video. La tecnologia non richiede interventi manuali da parte dell’utente e utilizza analisi di colore, spazio e movimento per costruire la profondità artificiale. Il servizio, in arrivo anche in Italia, punta così a rendere più semplice la distribuzione di filmati 3D, lasciando al pubblico la possibilità di scegliere se attivare l’effetto e quale sistema di occhiali utilizzare.