Evernote introduce nuove funzioni dedicate alla sicurezza degli account, con l’obiettivo di ridurre il rischio di accessi non autorizzati ai dati archiviati nel servizio. Le novità riguardano sia il metodo di accesso all’account sia la gestione delle applicazioni collegate e della cronologia degli accessi.

Per un servizio di note-taking, la protezione dell’account assume un’importanza particolare: nelle note possono essere conservati appunti personali, informazioni di lavoro e altri contenuti che l’utente non desidera condividere. Per questo Evernote ha aggiunto strumenti che permettono di rendere più difficile l’accesso a chi è in possesso della sola password o di un’applicazione precedentemente autorizzata.

L’autenticazione a due fattori aggiunge un secondo controllo

La novità principale è l’introduzione dell’autenticazione a due fattori. Questo sistema affianca alla normale password un ulteriore codice di sicurezza, che viene inviato tramite SMS al numero associato all’account. In questo modo, la password non costituisce più l’unico elemento necessario per completare l’accesso.

Il funzionamento è semplice: dopo aver inserito le credenziali, l’utente deve fornire anche il codice ricevuto via SMS. Il meccanismo aggiunge quindi un controllo ulteriore rispetto alla sola combinazione di nome utente e password. La sua utilità emerge soprattutto nel caso in cui la password venga scoperta o sottratta, perché per entrare nell’account sarebbe comunque necessario disporre anche del codice di sicurezza.

Per attivare questa protezione è necessario accedere al pannello Web di Evernote e raggiungere la sezione Sicurezza. La funzione, tuttavia, non è disponibile per tutti gli utenti: al momento l’autenticazione a due fattori è riservata agli account Premium.

Più controllo sulle applicazioni autorizzate

Evernote ha previsto novità anche per la gestione delle applicazioni autorizzate. Nel tempo, un’applicazione può essere associata all’account per consentire l’accesso ai dati del servizio. Questa connessione, però, può diventare un elemento da controllare con attenzione, soprattutto se il dispositivo su cui l’applicazione è installata viene perso o rubato.

La nuova funzione consente di rimuovere l’associazione di un’applicazione. Si tratta di un’operazione utile per revocare l’accesso concesso in precedenza e impedire che l’applicazione continui a essere collegata all’account. Nel caso descritto da Evernote, la possibilità di eliminare rapidamente questa associazione può limitare il rischio che altre persone accedano ai dati attraverso un’applicazione autorizzata.

Il controllo delle applicazioni collegate diventa così complementare alla protezione offerta dalla password e dall’autenticazione a due fattori. Non è sufficiente proteggere soltanto la fase di accesso: è altrettanto importante verificare quali strumenti sono ancora associati all’account e intervenire quando una connessione non è più necessaria o non è più sicura.

La cronologia degli accessi entra negli strumenti di sicurezza

Tra le novità annunciate rientra anche la cronologia degli accessi. Il testo di Evernote la indica insieme alla gestione delle applicazioni autorizzate tra i nuovi strumenti dedicati al controllo dell’account. La presenza di questa sezione amplia il quadro delle informazioni e delle verifiche che l’utente può utilizzare per monitorare la sicurezza del proprio profilo.

Questi strumenti hanno un obiettivo pratico comune: aiutare l’utente a individuare e gestire le situazioni in cui l’account potrebbe essere stato esposto. L’autenticazione a due fattori interviene prima dell’accesso, mentre la rimozione delle applicazioni autorizzate consente di agire sulle connessioni già attive o precedentemente approvate. La cronologia completa questo insieme di funzioni offrendo un ulteriore riferimento per il controllo degli accessi.

Per gli utenti Premium, l’attivazione dell’autenticazione tramite SMS rappresenta quindi la novità più rilevante. Gli altri strumenti riguardano invece la gestione dell’account e delle autorizzazioni, con un’attenzione particolare agli scenari in cui un’applicazione o un dispositivo finiscono nelle mani di persone non autorizzate. Evernote aggiunge così livelli diversi di controllo, lasciando all’utente la possibilità di intervenire sulle modalità con cui i propri dati vengono protetti.