Il WWDC 2013 potrebbe essere il palcoscenico scelto da Apple per presentare iRadio, il servizio di streaming musicale di cui si parla ormai da diversi mesi. Secondo le indiscrezioni riportate dal New York Times, l’azienda sarebbe intenzionata a completare rapidamente gli ultimi accordi con le principali case discografiche, così da arrivare all’appuntamento con un progetto definito.
La possibile presentazione del servizio aggiungerebbe un nuovo elemento di interesse alla conferenza dedicata agli sviluppatori Apple. Al momento, tuttavia, iRadio viene descritto ancora come un progetto in fase di definizione: il nodo principale non riguarderebbe tanto la tecnologia, quanto le condizioni economiche necessarie per ottenere i diritti di trasmissione dei brani.
Gli accordi con le major restano il passaggio decisivo
Per rendere operativo un servizio di streaming musicale, Apple deve raggiungere intese con le case discografiche che detengono i diritti sulle registrazioni. Ogni riproduzione comporta infatti il pagamento di royalties, cioè compensi riconosciuti ai titolari dei diritti. La definizione di queste tariffe è stata indicata come uno degli ostacoli più complessi nel percorso di sviluppo di iRadio.
Le trattative si sarebbero complicate perché la proposta economica iniziale di Apple sarebbe stata considerata troppo bassa rispetto a quella offerta dai servizi concorrenti. Per le major, il livello delle royalties rappresenta un elemento centrale: da una parte determina la convenienza dell’accordo, dall’altra incide direttamente sulla sostenibilità del servizio che intende distribuire la musica.
Apple valuta un riallineamento delle royalties
Le indiscrezioni suggeriscono che Apple abbia deciso di rivedere la propria posizione, avvicinando le tariffe a quelle già presenti sul mercato. Il riallineamento avrebbe l’obiettivo di rendere più semplice la chiusura delle trattative e di creare condizioni maggiormente competitive per iRadio.
La scelta avrebbe anche una conseguenza pratica sul progetto. Una tariffa più vicina alle richieste delle case discografiche potrebbe ridurre uno dei principali motivi di attrito tra Apple e le major, accelerando la finalizzazione degli accordi. Allo stesso tempo, però, condizioni economiche più onerose renderebbero ancora più importante per Apple individuare un modello capace di sostenere i costi dei diritti musicali.
Un servizio atteso da mesi dagli utenti Apple
Di iRadio si parla da mesi, alimentando l’interesse degli appassionati dell’ecosistema Apple. Un servizio di streaming permetterebbe di ascoltare musica senza dover acquistare singolarmente ogni brano, affidandosi a una modalità di fruizione basata sulla riproduzione dei contenuti attraverso Internet.
La rilevanza del progetto deriverebbe soprattutto dalla possibilità di portare Apple in modo più diretto nel settore dello streaming musicale. La notizia disponibile non fornisce però dettagli sulle funzioni, sulle piattaforme supportate, sulle eventuali formule di utilizzo o sulla data di disponibilità di iRadio. L’unico elemento indicato è la volontà dell’azienda di completare gli accordi con le case discografiche il prima possibile.
Il WWDC 2013 potrebbe chiarire il futuro di iRadio
Il WWDC 2013 viene quindi considerato un possibile momento di svolta per il servizio. Se Apple riuscisse a chiudere le trattative in tempo, la conferenza potrebbe offrire l’occasione per presentare ufficialmente iRadio o almeno per fornire nuove informazioni sul progetto. In caso contrario, l’assenza di un accordo definitivo potrebbe rimandare l’annuncio.
Per ora, la questione delle royalties rimane il fattore determinante. Apple sembra infatti orientata a modificare la proposta iniziale per avvicinarla ai valori richiesti dal mercato e dalle major. La possibilità di vedere iRadio al WWDC 2013 dipenderà dunque soprattutto dalla conclusione delle trattative discografiche, più che dall’interesse già dimostrato dagli utenti verso un nuovo servizio musicale targato Apple.