Mentre Google lavorava ai Glass, gli occhiali intelligenti pensati per portare funzioni digitali direttamente davanti agli occhi dell’utente, dalla Cina arrivava un progetto destinato a seguirne la stessa direzione. Si tratta dei Baidu Eye, dispositivo sviluppato da Baidu, popolare motore di ricerca cinese, con l’obiettivo di competere direttamente con la proposta di Mountain View.

La notizia è stata confermata da Kaiser Kyo, portavoce di Baidu. Il progetto non era però ancora un prodotto pronto per il mercato: gli occhiali si trovavano in fase di test e l’azienda non forniva alcuna garanzia sulla loro futura commercializzazione. Un elemento che rendeva l’iniziativa interessante, ma ancora incerta, soprattutto in un settore nel quale la sperimentazione tecnica non coincide necessariamente con la disponibilità di un dispositivo per il pubblico.

Un dispositivo indossabile costruito attorno alle cuffie

Secondo le informazioni disponibili, i Baidu Eye non riprendevano esattamente la configurazione dei Google Glass, ma utilizzavano una struttura basata su un paio di cuffie. A queste veniva abbinato uno schermo LCD, destinato a mostrare all’utente le informazioni generate dal dispositivo.

La scelta di integrare display e cuffie in un unico accessorio indicava la volontà di creare una piattaforma indossabile capace di combinare elementi visivi e audio. In questo modo, l’utente avrebbe potuto interagire con le funzioni degli occhiali senza dover ricorrere continuamente a uno smartphone o a un altro dispositivo tradizionale. Il testo originale non specificava la posizione dello schermo né le modalità precise con cui le informazioni sarebbero state visualizzate, ma confermava la presenza di un’interfaccia LCD direttamente collegata all’accessorio.

Fotocamera, comandi vocali e riconoscimento facciale

Tra le funzioni attribuite ai Baidu Eye c’era la possibilità di catturare immagini. La presenza di questa caratteristica trasformava gli occhiali in uno strumento in grado di registrare ciò che l’utente vedeva, senza la necessità di estrarre una fotocamera o uno smartphone.

Il dispositivo avrebbe inoltre supportato i comandi vocali, consentendo di impartire istruzioni attraverso la voce. Questa modalità di interazione era particolarmente coerente con la natura indossabile del prodotto: quando un dispositivo viene utilizzato mentre si cammina o si svolge un’attività, l’uso delle mani può risultare scomodo o poco pratico. Il riconoscimento vocale avrebbe quindi potuto rendere più semplice l’accesso alle funzioni disponibili, anche se non erano stati indicati i comandi supportati né il livello di autonomia del sistema.

Un altro elemento centrale era la tecnologia di riconoscimento facciale. La funzione avrebbe permesso agli occhiali di identificare o riconoscere i volti ripresi dalla fotocamera, aggiungendo una dimensione di analisi delle immagini alle capacità del dispositivo. Proprio per questo, il riconoscimento facciale costituiva una delle caratteristiche più rilevanti del progetto, ma anche una delle più delicate in termini di utilizzo: la tecnologia poteva incidere sul modo in cui le persone venivano riconosciute e riprese in contesti quotidiani.

Un concorrente ancora lontano dagli scaffali

La conferma di Baidu non equivaleva a un annuncio commerciale. I Baidu Eye erano ancora in fase di test e, al momento della presentazione della notizia, non esisteva alcuna certezza che sarebbero stati messi in vendita. Questa precisazione era fondamentale, perché lasciava aperte diverse possibilità: il progetto avrebbe potuto proseguire verso un prodotto definitivo, essere modificato durante lo sviluppo oppure non arrivare mai al pubblico.

La fase di sperimentazione avrebbe dovuto servire a valutare il funzionamento dell’hardware, la qualità dello schermo LCD, la cattura delle immagini e l’efficacia dei sistemi vocali e di riconoscimento facciale. Senza informazioni su prezzo, autonomia, software, compatibilità o data di lancio, non era possibile stabilire quale sarebbe stato il posizionamento concreto del dispositivo.

La presentazione dei Baidu Eye mostrava comunque come il modello degli occhiali intelligenti stesse attirando l’interesse di aziende diverse da Google. L’idea di portare fotocamera, display e interazione vocale all’interno di un accessorio da indossare apriva scenari differenti rispetto a smartphone e tablet, concentrando l’attenzione sull’accesso immediato alle informazioni. Per Baidu, il progetto rappresentava l’ingresso in una categoria ancora sperimentale; per gli utenti, invece, restava una promessa tecnologica da valutare solo dopo l’eventuale arrivo sul mercato.