Sono comparsi online i primi risultati dei benchmark del Google Nexus 7, il tablet realizzato da Asus in collaborazione con Google. Si tratta di dati particolarmente interessanti non soltanto per le prestazioni ottenute, ma anche perché il Nexus 7 è il primo tablet direttamente associato a Mountain View.

Il dispositivo combina una piattaforma hardware già conosciuta, basata sul chipset NVIDIA Tegra 3, con il sistema operativo Android 4.1 Jelly Bean. Proprio l'integrazione tra il processore quad-core e le ottimizzazioni introdotte da questa versione di Android sembra avere un ruolo centrale nei risultati emersi dai test.

Le aspettative sul tablet erano già elevate. Il Tegra 3 è infatti una soluzione ben nota nel segmento dei dispositivi mobili, ma il Nexus 7 utilizza una configurazione con frequenza di 1,3 GHz per ciascun core, inferiore agli 1,5 GHz adottati da altri dispositivi basati sullo stesso chipset. I benchmark permettono quindi di valutare quanto il software riesca a valorizzare l'hardware disponibile.

Un Tegra 3 a 1,3 GHz affiancato da Android Jelly Bean

Il cuore del Google Nexus 7 è un processore NVIDIA Tegra 3 con quattro core, impostati a 1,3 GHz. Sulla carta, la frequenza è più contenuta rispetto alla configurazione tipica a 1,5 GHz vista su altri tablet Tegra 3. Questo elemento avrebbe potuto tradursi in prestazioni inferiori, almeno nei test maggiormente legati alla capacità di calcolo della piattaforma.

Il tablet può però contare su Android 4.1 Jelly Bean, il nuovo sistema operativo mobile di Google all'epoca dei test. Le ottimizzazioni integrate nella piattaforma contribuiscono a rendere più fluida la gestione delle risorse e, secondo i risultati disponibili, consentono al Nexus 7 di compensare almeno in parte la differenza di frequenza rispetto ad altri modelli concorrenti.

È importante sottolineare che i benchmark non misurano soltanto la potenza teorica del processore. Nel caso del Nexus 7, i risultati riflettono anche il lavoro svolto sul sistema operativo e il modo in cui software e componenti hardware dialogano tra loro. Per questo motivo, il confronto con tablet dotati di Tegra 3 ma ancora privi di Android 4.1 deve essere interpretato con cautela.

SunSpider e Browsermark premiano il nuovo tablet Google

I risultati più interessanti arrivano dai test dedicati alla navigazione e all'esecuzione di codice JavaScript. Nel SunSpider JavaScript Benchmark, il Nexus 7 ha ottenuto il miglior risultato tra i dispositivi considerati. Il test misura il comportamento del browser nell'elaborazione di operazioni JavaScript e può quindi offrire indicazioni sulla reattività nelle applicazioni web e nella gestione di contenuti interattivi.

Il tablet ha registrato una prestazione di vertice anche nel Rightware Browsermark, dove si è classificato al secondo posto alle spalle dell'ASUS Infinity Pad Transformer. Il risultato conferma l'efficacia della combinazione tra Tegra 3 e Jelly Bean nei carichi legati al browser, pur senza indicare una superiorità assoluta in ogni ambito di utilizzo.

Questi due punteggi sono però fortemente influenzati dal sistema operativo. Android 4.1 Jelly Bean introduce infatti ottimizzazioni che gli altri tablet utilizzati per il confronto non avevano ancora ricevuto. Di conseguenza, il vantaggio del Nexus 7 non può essere attribuito esclusivamente al chipset NVIDIA: una parte rilevante del risultato dipende dall'efficienza complessiva della piattaforma software.

Le prove grafiche confermano una piattaforma competitiva

Il Google Nexus 7 è stato sottoposto anche a GLBenchmark 2.1, una suite maggiormente orientata alla valutazione delle capacità grafiche e dell'hardware del tablet. Il test è stato eseguito in diverse modalità, offrendo un quadro più articolato rispetto alle sole prove basate sul browser.

L'unica eccezione indicata riguarda la modalità alla massima risoluzione di 720p. In questo scenario il Nexus 7 non si colloca ai vertici della graduatoria, mentre nelle altre modalità risulta tra i tablet più potenti disponibili in quel momento. Il dato suggerisce che la piattaforma riesce a gestire con efficacia i carichi grafici, ma che la risoluzione rappresenta un fattore determinante per il risultato finale.

La distinzione tra le diverse modalità di GLBenchmark è significativa perché permette di separare la potenza dell'hardware dalle condizioni del test. Un dispositivo può ottenere prestazioni molto elevate in una determinata configurazione e risultare meno competitivo quando aumenta il carico grafico o viene richiesta una risoluzione più impegnativa.

Un primo riscontro importante per il tablet di Mountain View

Nel complesso, i benchmark delineano il profilo di un tablet capace di offrire prestazioni elevate nonostante una frequenza di funzionamento inferiore rispetto ad altri dispositivi Tegra 3. Il Nexus 7 si distingue soprattutto nei test legati al browser, mentre le prove grafiche lo collocano nella fascia alta del mercato con la sola esclusione della modalità a 720p.

I risultati devono comunque essere letti tenendo conto del peso di Android 4.1 Jelly Bean. Il nuovo sistema operativo costituisce una delle componenti più importanti della piattaforma e rende il confronto diretto con tablet basati su versioni precedenti di Android meno immediato. Per gli utenti, il dato più rilevante è quindi la capacità del Nexus 7 di unire un hardware conosciuto a un software ottimizzato, trasformando una configurazione apparentemente meno spinta in prestazioni competitive.

Questi primi test non descrivono ogni aspetto dell'esperienza d'uso, ma offrono un'indicazione chiara sulle ambizioni del progetto Google-Asus. Il Nexus 7 si presenta come un tablet veloce nella navigazione e solido nei carichi grafici, con Jelly Bean chiamato a svolgere un ruolo determinante nel valorizzare le risorse del Tegra 3.