Il 2013 potrebbe non essere l’anno più difficile per il mercato dei PC, almeno secondo Acer. L’azienda, nonostante le vendite poco entusiasmanti registrate dai computer equipaggiati con Windows 8, ritiene che i risultati più significativi possano emergere soprattutto nella seconda parte dell’anno.

La posizione dell’azienda appare particolarmente interessante perché arriva dopo mesi di critiche rivolte a Microsoft e alla strategia legata al nuovo sistema operativo. Acer era infatti tra i produttori più severi nei confronti di Ballmer e dei vertici di Microsoft, ma nelle ultime settimane il suo atteggiamento sembra essere diventato più fiducioso.

A confermare questo cambio di prospettiva è stato Jim Wong, presidente di Acer. Lo stesso dirigente, nel mese di gennaio, aveva espresso delusione nei confronti di Windows 8. In una recente intervista concessa a FoxBusiness, Wong ha invece dichiarato di essere molto fiducioso riguardo alla crescita di Acer e dei dispositivi basati sul sistema operativo di Microsoft.

Il bilancio iniziale di Windows 8 non ha soddisfatto Acer

Il nuovo sistema operativo non sembra aver prodotto, almeno nella prima fase, l’effetto atteso sulle vendite dei computer. La fonte descrive infatti i risultati dei PC con Windows 8 come poco entusiasmanti, un elemento che aveva contribuito alle valutazioni negative espresse da Acer nei mesi precedenti.

Per un produttore di computer, il lancio di una nuova versione di Windows costituisce normalmente un’occasione per stimolare la sostituzione dei dispositivi esistenti e attirare nuovi acquirenti. Nel caso di Windows 8, però, Acer non ha rilevato inizialmente una spinta sufficiente a sostenere le vendite. La prudenza mostrata dall’azienda a gennaio era quindi legata alla distanza tra le aspettative associate al nuovo sistema operativo e i risultati osservati sul mercato.

Il successivo cambio di tono non cancella le difficoltà iniziali, ma indica che Acer considera ancora possibile un miglioramento. Secondo la posizione espressa da Jim Wong, la crescita potrebbe diventare più visibile nel corso della seconda metà del 2013, quando le condizioni commerciali dei prodotti potrebbero risultare più favorevoli.

Il possibile ruolo del taglio sulle licenze OEM

La rinnovata fiducia di Acer potrebbe essere collegata soprattutto al costo delle licenze OEM di Windows 8. Le licenze OEM sono quelle utilizzate dai produttori per installare il sistema operativo sui computer venduti al pubblico. Il loro prezzo incide quindi sulla struttura complessiva dei costi e, indirettamente, anche sul prezzo finale dei dispositivi.

Secondo quanto riportato nella notizia, il costo delle licenze per Windows 8 dovrebbe essere ridotto del 75%. Un intervento di questa portata alleggerirebbe i costi sostenuti dai produttori e potrebbe permettere ad Acer di proporre computer più economici. La riduzione del prezzo di vendita rappresenterebbe una leva concreta per rendere i dispositivi più accessibili e aumentare l’interesse dei consumatori.

Non si tratta quindi soltanto di una valutazione sul sistema operativo, ma anche di una considerazione legata all’equilibrio economico dei prodotti. Se il risparmio sulle licenze venisse trasferito, almeno in parte, ai prezzi al pubblico, i computer con Windows 8 potrebbero diventare più competitivi rispetto alla fase iniziale della loro commercializzazione.

La seconda metà del 2013 indicata come momento decisivo

Il riferimento alla seconda parte dell’anno suggerisce che Acer non si aspetti un miglioramento immediato, ma una crescita progressiva. L’azienda sembra voler attendere gli effetti delle nuove condizioni sulle licenze prima di valutare pienamente il potenziale dei dispositivi con Windows 8.

La strategia appare dunque basata su due elementi: da una parte la fiducia nella possibilità di aumentare le vendite dei computer dotati del nuovo sistema operativo, dall’altra l’eventuale riduzione dei costi OEM. Il primo elemento riguarda la risposta del mercato; il secondo può invece incidere direttamente sulla possibilità di rendere più convenienti i prodotti.

Il cambio di posizione di Acer mostra quanto le decisioni di Microsoft sulle licenze possano influenzare i produttori di PC. Dopo le critiche iniziali e la delusione espressa da Jim Wong a gennaio, l’azienda taiwanese sembra ora considerare il taglio del 75% come un fattore capace di modificare le prospettive commerciali di Windows 8.

Per Acer, il 2013 resta quindi un anno caratterizzato da risultati iniziali deboli, ma non privo di opportunità. La fiducia dichiarata dal presidente dell’azienda è legata soprattutto alla possibilità di ridurre i prezzi finali e di ottenere una risposta migliore dal mercato nella seconda metà dell’anno. Sarà proprio l’effetto combinato di questi elementi a determinare se l’ottimismo espresso dal produttore troverà conferma nelle vendite.