Il nome iWatch torna al centro delle indiscrezioni sui progetti di Apple. Secondo informazioni provenienti dalla Russia, l’azienda avrebbe già depositato il marchio presso il Rospatent, l’ente federale incaricato della tutela della proprietà intellettuale nel Paese. Se confermata, la registrazione fornirebbe un indizio sull’identità dello smartwatch che Apple potrebbe presentare in futuro.
La notizia, tuttavia, non è stata confermata ufficialmente né da Apple né da fonti indipendenti. Per questo motivo il presunto deposito deve essere considerato con cautela: al momento non esistono elementi sufficienti per affermare che il dispositivo verrà effettivamente commercializzato con il nome iWatch.
La presunta registrazione presso il Rospatent
Le indiscrezioni arrivate dalla Russia indicano che Apple avrebbe provveduto a proteggere il marchio iWatch attraverso il Rospatent. La registrazione di un marchio serve a tutelare legalmente un nome commerciale e può rappresentare un passaggio preliminare nella preparazione di un nuovo prodotto.
In questo caso, però, il possibile deposito non chiarisce né l’esistenza dello smartwatch né le sue caratteristiche. Non vengono infatti fornite informazioni sul dispositivo, sulla sua eventuale presentazione o sulle modalità con cui Apple intenderebbe utilizzare il nome. Il dato più rilevante riguarda quindi soltanto il marchio e non consente di ricavare dettagli sul prodotto.
Apple mantiene il silenzio sul possibile smartwatch
L’assenza di conferme ufficiali è particolarmente significativa considerando il tradizionale riserbo di Apple sui prodotti non ancora presentati. L’azienda tende a non rendere pubbliche in anticipo informazioni che possano anticipare i propri piani, soprattutto quando riguardano dispositivi ancora avvolti dal segreto.
Per questo, una registrazione effettuata direttamente da Apple apparirebbe come un’esposizione insolita rispetto alle consuete strategie dell’azienda. Anche qualora il documento russo fosse autentico, non sarebbe comunque sufficiente per stabilire che il progetto sia pronto al debutto o che il nome iWatch sia quello definitivo scelto per il mercato.
Il precedente dell’iPad e l’uso di società controllate
Le cautele sono rafforzate dal comportamento adottato da Apple in passato. Per proteggere alcuni marchi prima della presentazione ufficiale dei prodotti, l’azienda avrebbe fatto ricorso a società controllate oppure create appositamente per questo scopo.
Un esempio citato è quello dell’iPad, per il quale era comparsa IP Application Development Limited, conosciuta anche come IPAD ltd. L’utilizzo di una società separata può rendere più difficile collegare immediatamente una richiesta di registrazione ad Apple, permettendo all’azienda di tutelare un nome senza svelare con chiarezza il prodotto associato.
Il presunto deposito del marchio iWatch resta quindi un’indiscrezione interessante, ma non una conferma dell’imminente arrivo dello smartwatch. Il nome potrebbe essere stato preso in considerazione o protetto in via preventiva, così come potrebbe non corrispondere alla denominazione finale del dispositivo. In assenza di comunicazioni ufficiali, la registrazione attribuita al Rospatent deve essere interpretata soltanto come un possibile indizio all’interno delle voci sui futuri prodotti Apple.