Google ha pubblicato un nuovo aggiornamento per Chrome Beta, portando il browser alla versione 25. Il canale di prova continua così a ricevere aggiornamenti con cadenza settimanale, mentre la versione stabile di Chrome rimane ferma all’aggiornamento di novembre.

La distribuzione frequente delle nuove build consente a Google di intervenire rapidamente sui problemi segnalati dagli utenti e di verificare sul campo le modifiche prima di inserirle nella versione definitiva. Nel corso degli ultimi mesi, secondo quanto riportato, Chrome Beta ha beneficiato di numerosi interventi dedicati alla fluidità e alla qualità generale dell’esperienza d’uso.

L’aggiornamento alla versione 25 non introduce una nuova funzione principale, ma si concentra soprattutto sulla correzione di malfunzionamenti che potevano compromettere la navigazione e l’interazione con alcuni elementi dell’interfaccia. Si tratta quindi di un aggiornamento tecnico, rivolto in particolare alla stabilità e alla risoluzione dei bug già individuati.

Risolti i problemi con Google Maps e la selezione del testo

Tra gli interventi più rilevanti c’è la correzione di una regressione legata al gesto di pinch-to-zoom su Google Maps. Il pinch, utilizzato normalmente per ingrandire o ridurre la visualizzazione con due dita, poteva non comportarsi correttamente all’interno del servizio di mappe. La risoluzione del problema dovrebbe rendere più regolare l’interazione con le mappe durante la navigazione da dispositivo mobile.

Chrome Beta 25 interviene anche su un errore che poteva causare la cancellazione del testo dopo la pressione del comando “Seleziona tutto”. In questo caso, l’azione pensata per evidenziare rapidamente il contenuto di un campo di testo poteva produrre un risultato inatteso, facendo scomparire il testo selezionato. La correzione riguarda quindi una funzione di base, utilizzata quando si devono modificare, sostituire o copiare contenuti all’interno delle pagine web.

Un ulteriore bug risolto riguarda la ripetizione di una parola quando l’utente la selezionava premendo su di essa. Anche questo problema era legato all’inserimento e alla gestione del testo, due aspetti particolarmente importanti su uno smartphone, dove la precisione dei comandi touch può influire in modo diretto sulla qualità dell’esperienza con il browser.

La tastiera Swype e altri problemi non sono ancora risolti

Non tutti i malfunzionamenti segnalati risultano però superati con questa versione. Tra i problemi ancora presenti viene indicato il comportamento della tastiera Swype, che non inserisce automaticamente lo spazio tra una parola e l’altra. La digitazione tramite scorrimento del dito può quindi richiedere un intervento manuale aggiuntivo, rallentando la composizione dei testi nei campi delle pagine web.

Rimane inoltre il problema del ridimensionamento automatico del carattere. Il browser può modificare la dimensione del font in modo non sempre desiderato, con possibili conseguenze sulla visualizzazione dei contenuti e sulla leggibilità delle pagine. A questo si aggiunge il pop-up di disambiguazione, anch’esso indicato tra gli elementi che continuano a creare difficoltà.

La presenza di questi problemi mostra la differenza tra il canale Beta e la versione stabile. Chrome Beta permette di provare in anticipo correzioni e miglioramenti ancora in fase di verifica, ma può conservare bug non ancora risolti o introdurre comportamenti che richiedono ulteriori test. Per questo motivo è un’edizione adatta soprattutto agli utenti interessati a provare le novità e a contribuire all’individuazione dei problemi.

Come installare la nuova versione di Chrome Beta

Chi desidera provare la versione aggiornata può scaricare Chrome Beta 25 direttamente da Google Play. L’aggiornamento consente di accedere alle correzioni incluse nella nuova build, mantenendo comunque i limiti legati ai problemi già noti e ancora presenti.

La pubblicazione settimanale degli aggiornamenti conferma l’attenzione riservata da Google al miglioramento progressivo del browser nel canale di test. In attesa che le correzioni vengano eventualmente trasferite alla versione stabile, gli utenti possono quindi scegliere tra un’edizione più consolidata e una Beta in evoluzione, con interventi più frequenti ma anche con alcune imperfezioni ancora da risolvere.