Yahoo ha acquisito Summly, l’applicazione per l’aggregazione delle notizie sviluppata dal diciassettenne Nick D’Aloisio. L’operazione si inserisce nella strategia avviata dall’azienda negli ultimi mesi, con l’obiettivo di rafforzare il proprio business online e tornare a competere con maggiore efficacia nel settore dei servizi Internet.
A guidare questa fase di rilancio è Marissa Mayer, nuovo CEO di Yahoo, che ha indirizzato l’azienda verso nuovi progetti e tecnologie capaci di rendere più interessanti e personalizzati i contenuti offerti agli utenti. Summly, pur essendo un’applicazione relativamente giovane, ha attirato l’attenzione proprio per il modo in cui organizza e presenta le informazioni provenienti dalle notizie online.
Summly porta a Yahoo una tecnologia per organizzare le notizie
Summly è stata concepita come un aggregatore di notizie. Il suo compito è raccogliere contenuti informativi e ordinarli in base agli argomenti ritenuti più interessanti per ciascun utente. In questo modo, la tecnologia può aiutare a rendere più semplice la consultazione delle notizie, evitando che il lettore debba cercare manualmente ogni singolo contenuto.
Per Yahoo, l’interesse principale non sembra essere legato alla prosecuzione dell’applicazione come prodotto indipendente. L’azienda ha infatti deciso di interrompere l’attività di Summly, concentrandosi invece sull’integrazione della tecnologia all’interno dei propri sistemi. L’obiettivo è migliorare il metodo utilizzato per fornire e ordinare le notizie, un aspetto centrale per un’azienda che punta a rafforzare la propria presenza nei servizi online.
La logica dell’acquisizione è quindi quella di incorporare le competenze e gli strumenti sviluppati dal giovane team all’interno dell’infrastruttura di Yahoo. L’applicazione scomparirà, ma il lavoro svolto per selezionare e organizzare gli articoli potrà continuare a essere utilizzato nei futuri progetti dell’azienda.
Un’acquisizione dal valore stimato tra 30 e 50 milioni di dollari
Le prime indiscrezioni indicano per l’operazione un valore compreso tra 30 e 50 milioni di dollari. Non si tratta quindi soltanto di un riconoscimento per un’applicazione sviluppata da un giovanissimo programmatore, ma anche di una scommessa di Yahoo sulle tecnologie dedicate alla gestione dei contenuti informativi.
La cifra, se confermata nelle proporzioni riportate dalle indiscrezioni, renderebbe milionario Nick D’Aloisio. Il caso ha attirato attenzione anche per l’età del fondatore: Summly è infatti il progetto creato da un ragazzo di appena diciassette anni, riuscito a trasformare una propria idea nel punto di partenza per un accordo con una delle aziende Internet più conosciute al mondo.
Il valore dell’operazione riflette l’interesse crescente per gli strumenti in grado di filtrare, classificare e presentare grandi quantità di informazioni. Per un portale come Yahoo, disporre di una tecnologia più efficace per individuare gli argomenti di maggiore interesse può contribuire a rendere i contenuti più accessibili e a migliorare il rapporto quotidiano tra gli utenti e il servizio.
Il team di Summly entrerà nell’organico di Yahoo
In seguito all’acquisizione, i tre dipendenti di Summly entreranno a far parte del team di Yahoo. Il loro contributo sarà legato all’integrazione della tecnologia e allo sviluppo dei sistemi destinati alla gestione delle notizie. La scelta consente all’azienda di conservare le competenze maturate durante la realizzazione dell’applicazione, invece di limitarsi ad acquisirne soltanto il prodotto.
Nick D’Aloisio, invece, per il momento continuerà a studiare. Il giovane fondatore dovrebbe inoltre investire il denaro ottenuto dall’operazione nel proprio futuro. La sua vicenda mostra come un progetto nato in ambito personale possa attirare l’interesse di una grande società tecnologica, anche quando alle spalle non c’è una struttura aziendale ampia.
Con Summly, Yahoo non punta dunque a mantenere in vita un’applicazione autonoma, ma a utilizzare una tecnologia specifica per migliorare il modo in cui le notizie vengono selezionate e distribuite. L’acquisizione si inserisce nella più ampia attività di rilancio avviata sotto la guida di Marissa Mayer e conferma l’intenzione dell’azienda di investire in strumenti utili a rendere più competitivo il proprio business online.