Yahoo torna davanti a Google nella classifica dei siti più visitati negli Stati Uniti. La sorpresa emerge dai dati relativi al mese di luglio raccolti da ComScore, secondo i quali le proprietà web di Yahoo hanno raggiunto 196 milioni di visitatori, contro i 192 milioni registrati da Google.
Il distacco è contenuto, appena quattro milioni di visitatori, ma il risultato assume un valore particolare perché interrompe una situazione che durava da almeno un paio di anni. Per Yahoo si tratta quindi di un segnale positivo, soprattutto considerando le difficoltà attraversate dal gruppo e la necessità di riconquistare spazio nel mercato online.
Il dato di ComScore riguarda il mercato statunitense
La rilevazione non fotografa il traffico internet a livello globale, ma si concentra esclusivamente sugli Stati Uniti. È un elemento importante per interpretare correttamente la notizia: il sorpasso riguarda il pubblico americano e non può essere automaticamente esteso agli altri mercati.
Secondo la classifica, nel mese di luglio i siti di proprietà di Yahoo sono stati visitati da 196 milioni di persone. Google si è fermata invece a quota 192 milioni. Le cifre indicano una distanza ridotta tra i due gruppi, ma sono sufficienti a modificare temporaneamente l’ordine delle principali realtà web presenti nella graduatoria di ComScore.
Il sorpasso non include le visite di Tumblr
Nel conteggio relativo a Yahoo non sono state integrate le visite registrate da Tumblr. Questo dettaglio rende il risultato ancora più significativo, perché il dato attribuito alle proprietà Yahoo è stato calcolato senza sommare il traffico della piattaforma.
La precisazione è essenziale anche per evitare interpretazioni semplicistiche. Il vantaggio di Yahoo su Google è infatti limitato a una specifica rilevazione mensile e si basa sui criteri utilizzati dalla classifica ComScore. Non significa che Yahoo abbia consolidato in modo definitivo la propria posizione, ma evidenzia una performance sufficiente a superare Google nella graduatoria di luglio.
Un risultato che valorizza la strategia di Marissa Mayer
Il dato viene letto come una conferma del lavoro svolto da Marissa Mayer, CEO del gruppo. La sua gestione viene indicata come uno degli elementi che hanno contribuito a riportare Yahoo sotto i riflettori, in una fase in cui l’azienda sembrava destinata a perdere ulteriore rilevanza fino ad arrivare, secondo il testo originale, a rischiare la chiusura.
Il sorpasso non cancella le distanze e le difficoltà che possono separare una singola rilevazione mensile da una vera inversione di tendenza. Tuttavia, ottenere più visitatori di Google negli Stati Uniti rappresenta per Yahoo un risultato dal forte valore simbolico e commerciale. Il gruppo dimostra di poter ancora attirare un pubblico molto ampio attraverso le proprie proprietà web, senza che nel conteggio sia stato necessario aggiungere Tumblr.
Per Google, invece, i 192 milioni di visitatori mantengono comunque il gruppo in una posizione di assoluto rilievo. La differenza con Yahoo è minima e rende il confronto particolarmente equilibrato. Il dato più interessante resta quindi la temporanea perdita del primo posto da parte di Google, un evento che non si verificava da almeno due anni e che restituisce a Yahoo una visibilità difficilmente trascurabile.