DuckDuckGo è diventato nelle ultime settimane uno dei motori di ricerca più discussi sul web. Il servizio viene seguito con particolare interesse da chi cerca un’alternativa ai motori più conosciuti e da chi, dopo le notizie legate al programma PRISM, desidera provare una soluzione diversa per le proprie ricerche online.
Impostare DuckDuckGo come motore di ricerca predefinito consente di utilizzare il servizio direttamente dal browser, senza dover aprire ogni volta la relativa pagina web. La procedura cambia a seconda del programma utilizzato, ma può essere completata intervenendo sulle impostazioni integrate di Google Chrome oppure sul pannello di configurazione di Mozilla Firefox.
Configurare DuckDuckGo su Google Chrome
Per integrare DuckDuckGo in Google Chrome è necessario iniziare dalla pagina web ufficiale del motore di ricerca. Una volta raggiunto il sito, bisogna effettuare una ricerca utilizzando il servizio. Questo passaggio permette a Chrome di riconoscere DuckDuckGo tra i motori di ricerca disponibili nel browser.
Completata la ricerca, si può accedere alla sezione dedicata alla gestione dei motori di ricerca nelle impostazioni di Google Chrome. In quest’area sono raccolti i servizi utilizzabili per le ricerche dalla barra degli indirizzi. Dopo aver individuato DuckDuckGo nell’elenco, è sufficiente selezionarlo e impostarlo come motore di ricerca predefinito.
Da quel momento, le ricerche inserite nella barra degli indirizzi di Chrome verranno indirizzate a DuckDuckGo. Non sarà quindi più necessario visitare manualmente il sito del servizio ogni volta che si desidera eseguire una ricerca, perché il browser utilizzerà automaticamente la nuova configurazione.
La procedura prevista per Mozilla Firefox
Su Firefox la configurazione descritta nella fonte richiede l’accesso al pannello interno del browser. Per aprirlo bisogna digitare about:config nella barra degli indirizzi e confermare l’accesso alla pagina di configurazione avanzata. Si tratta dell’area in cui Firefox raccoglie numerosi parametri interni del browser.
All’interno del pannello è necessario cercare la chiave keyword.url. Una volta individuata, il testo originale indica di assegnarle il valore https://duckduckgo.com/?q= e di confermare l’operazione facendo clic su OK. Questo valore collega le ricerche effettuate dal browser alla pagina di DuckDuckGo, utilizzando il termine inserito dall’utente dopo il parametro q.
La modifica della chiave keyword.url permette dunque di indirizzare a DuckDuckGo le ricerche avviate dal browser. La procedura interviene direttamente sui parametri interni di Firefox e richiede quindi attenzione durante la modifica, così da evitare di intervenire su impostazioni diverse da quella indicata.
L’alternativa dell’estensione per Firefox
Gli utenti Firefox che preferiscono non modificare manualmente il pannello about:config possono utilizzare un’estensione dedicata. Secondo le informazioni disponibili, si tratta di un’alternativa pensata per semplificare l’integrazione di DuckDuckGo nel browser e per evitare l’inserimento diretto del valore associato alla chiave keyword.url.
L’estensione costituisce quindi una soluzione più immediata per chi non vuole intervenire sulle impostazioni avanzate di Firefox. In entrambi i casi, l’obiettivo è lo stesso: fare in modo che DuckDuckGo venga utilizzato come servizio predefinito per le ricerche effettuate dal browser.
Perché scegliere DuckDuckGo come motore predefinito
La possibilità di impostare DuckDuckGo direttamente nel browser è particolarmente interessante per chi vuole provarne il funzionamento senza modificare le proprie abitudini di navigazione. Una volta completata la configurazione, il servizio diventa il punto di riferimento per le ricerche avviate da Chrome o Firefox, rendendo più semplice utilizzarlo con continuità.
La procedura assume inoltre rilievo nel contesto delle discussioni sulla privacy online richiamate dalle notizie su PRISM. Il testo originale presenta infatti DuckDuckGo come un servizio da provare proprio per gli utenti interessati a valutare un’alternativa. La configurazione è reversibile: chi desidera tornare al motore precedente può intervenire nuovamente nelle impostazioni del browser e selezionare un altro servizio.