L’ispirazione non segue necessariamente orari, scrivanie o riunioni programmate. Secondo una ricerca condotta da HP, per molti professionisti europei le idee più utili arrivano proprio nei momenti lontani dal tradizionale ambiente di lavoro. Il viaggio da e verso l’ufficio, così come il tempo trascorso durante il fine settimana o una serata fuori, può diventare uno spazio prezioso per riflettere e sviluppare nuovi spunti.
I risultati mostrano infatti che un professionista su tre in Europa considera il tragitto casa-lavoro o lavoro-casa il momento più favorevole per trovare ispirazione. Un ulteriore 28 per cento degli intervistati indica invece il fine settimana e le serate trascorse al di fuori dell’attività professionale. Il dato suggerisce che la creatività può emergere quando la mente si allontana dalle incombenze quotidiane e dispone di maggiore libertà per collegare idee e affrontare i problemi da prospettive diverse.
La creatività si manifesta nei momenti meno prevedibili
La ricerca HP mette in evidenza anche la componente imprevedibile del processo creativo. Una trovata considerata geniale avrebbe maggiori probabilità di arrivare alle 22:04, mentre le 16:33 vengono indicate come il momento meno creativo della giornata. Si tratta di indicazioni che descrivono la varietà dei momenti in cui può comparire un’intuizione, più che di una regola valida per tutti.
Le abitudini personali hanno infatti un ruolo rilevante. Per alcune persone, il mattino rappresenta la fase migliore per risolvere i problemi, mentre per altre le idee possono arrivare durante uno spostamento, in una pausa o al termine della giornata. Il punto centrale della ricerca è che l’ispirazione non coincide sempre con il momento in cui si è davanti al computer o all’interno dell’ufficio.
Dal pensiero al progetto anche lontano dall’ufficio
Per consentire ai professionisti di raccogliere e utilizzare questi spunti creativi, HP ha introdotto soluzioni pensate per lavorare con gli strumenti cloud e mobile di Autodesk. L’obiettivo è fare in modo che un’idea nata lontano dalla postazione abituale possa essere trasformata più rapidamente in un’attività concreta, senza dover attendere il rientro in ufficio.
Il tema riguarda in particolare architetti e professionisti del design, per i quali i progetti possono richiedere consultazione, condivisione e stampa anche quando non si è presenti nella sede di lavoro. In questo scenario, la mobilità non è soltanto una questione di accesso ai file: diventa parte del flusso creativo, perché permette di intervenire sui progetti e di inviarli alla stampa nei momenti e nei luoghi in cui se ne presenta la necessità.
AutoCAD WS e HP ePrint & Share lavorano insieme
Tra le possibilità introdotte viene indicato l’utilizzo dell’applicazione mobile HP ePrint & Share insieme ad Autodesk AutoCAD WS. Attraverso la funzione plot-to-print compatibile con HP ePrint & Share, gli architetti possono accedere ai propri progetti e avviarne la stampa direttamente da AutoCAD WS.
Il funzionamento collega quindi l’ambiente mobile di Autodesk con le funzioni di stampa messe a disposizione da HP. In termini pratici, il professionista può recuperare un progetto da un dispositivo mobile e trasferirlo verso la stampa senza dover necessariamente tornare alla workstation utilizzata normalmente in ufficio. La possibilità è particolarmente utile quando un disegno deve essere verificato, condiviso o prodotto in formato fisico durante una fase di lavoro esterna.
Le funzioni per iPad e la stampa dei PDF
Le novità riguardano anche l’applicazione mobile HP ePrint & Share, che ora include funzionalità per iPad. Tra queste viene segnalata la possibilità per gli architetti di inviare email contenenti PDF da stampare. Il documento può così essere inoltrato per la produzione anche quando il professionista si trova lontano dall’ufficio.
La funzione assume un significato concreto soprattutto nell’ambito della stampa di design di grande formato. Disegni e progetti architettonici possono infatti dover essere messi a disposizione di colleghi o interlocutori in forma stampata, anche se l’autore non è fisicamente presente presso la propria postazione. L’invio del PDF tramite email permette di mantenere separati il momento in cui nasce l’idea e quello in cui il documento viene materialmente stampato.
Un flusso creativo meno legato alla postazione fissa
La collaborazione tra HP e Autodesk si concentra dunque sull’integrazione tra strumenti di progettazione, applicazioni mobili e servizi di stampa. Il risultato descritto dalla ricerca è un flusso di lavoro più adatto a professionisti che si muovono frequentemente e che possono avere bisogno di accedere ai propri contenuti in contesti diversi da quello dell’ufficio.
La notizia non presenta l’ispirazione come un processo completamente prevedibile o automatizzabile. Piuttosto, mette in relazione il carattere spontaneo delle idee con la necessità di disporre di strumenti capaci di catturarle e renderle operative. Per architetti e designer, poter consultare un progetto, inviare un PDF o avviare una stampa mentre si è lontani dalla propria scrivania significa ridurre la distanza tra l’intuizione e il lavoro concreto che ne consegue.