Canonical ha aggiornato la pagina dedicata alla raccolta fondi di Ubuntu Edge, il progetto di smartphone pensato per superare la tradizionale distinzione tra telefono e computer. L’aggiornamento nasce dall’esigenza di fornire maggiori informazioni alle persone interessate al dispositivo e di chiarire alcuni degli elementi principali della proposta.
Ubuntu Edge viene presentato come uno smartphone di fascia alta con un’impostazione particolare: oltre alle normali funzioni telefoniche, dovrebbe consentire di sfruttare le potenzialità di due ambienti software, Ubuntu e Android Touch, attraverso una configurazione dual boot. Il dispositivo si colloca quindi all’interno di un progetto ambizioso, nel quale lo smartphone non è considerato soltanto uno strumento per comunicare, ma anche una possibile piattaforma per utilizzare un sistema operativo completo.
Un unico dispositivo tra esperienza mobile e ambiente desktop
Il cuore dell’idea alla base di Ubuntu Edge è la possibilità di scegliere quale ambiente avviare sul dispositivo. Il dual boot, cioè la presenza di due sistemi operativi selezionabili, dovrebbe permettere di utilizzare Ubuntu oppure Android Touch in base alle esigenze del momento. Questa impostazione distingue il progetto dai normali smartphone, generalmente legati a un solo sistema operativo preinstallato.
La presenza di Ubuntu punta a trasformare il telefono in qualcosa di più vicino a un computer, almeno per quanto riguarda l’accesso all’ambiente software. L’obiettivo dichiarato è unire in un singolo prodotto la praticità di uno smartphone e le potenzialità di un PC, evitando di dover ricorrere necessariamente a dispositivi separati. Il testo non specifica però quali funzioni desktop saranno disponibili né in che modo verrà gestito concretamente il passaggio da un ambiente all’altro.
Compatibilità annunciata anche con i computer Mac
Un altro elemento evidenziato da Canonical riguarda la compatibilità con i computer Apple. Ubuntu Edge dovrebbe infatti essere riconosciuto senza particolari problemi anche dai Mac quando viene collegato a questi dispositivi. Si tratta di un aspetto rilevante per gli utenti che utilizzano già l’ecosistema Apple ma potrebbero essere interessati alle caratteristiche software dello smartphone di Canonical.
La compatibilità annunciata mira a rendere più semplice il collegamento tra il telefono e i computer Mac, almeno secondo le informazioni riportate nella pagina aggiornata. Non vengono però forniti dettagli sulle operazioni supportate, sui dati trasferibili o sulle eventuali funzioni aggiuntive disponibili durante la connessione. Il punto centrale resta quindi la capacità del dispositivo di essere riconosciuto dai sistemi Apple senza procedure particolari.
Un App Store per applicazioni gratuite e a pagamento
Tra le informazioni confermate nelle ultime ore c’è anche la presenza di un App Store di Ubuntu. Lo store dovrebbe consentire di scaricare applicazioni sia gratuite sia a pagamento, offrendo agli utenti un punto di accesso centralizzato ai software destinati all’ambiente Ubuntu.
La disponibilità di un negozio digitale è un tassello importante per un dispositivo che vuole proporsi come alternativa più vicina a un computer. Senza applicazioni e strumenti software facilmente reperibili, infatti, la presenza di Ubuntu sullo smartphone avrebbe un’utilità più limitata. La fonte non indica però quali programmi saranno disponibili, come verranno gestiti gli acquisti o se il catalogo sarà già completo al momento della commercializzazione.
L’aggiornamento della pagina di raccolta fondi chiarisce dunque alcuni aspetti del progetto, ma lascia ancora aperte le domande più concrete per chi sta valutando l’acquisto. Non sono stati comunicati né il prezzo dello smartphone né la data in cui Ubuntu Edge dovrebbe arrivare sul mercato. Restano quindi da definire due elementi essenziali: quanto costerà il dispositivo e quando sarà effettivamente possibile comprarlo.
Per ora Ubuntu Edge si presenta come uno smartphone di alto livello costruito attorno a una proposta precisa: offrire più ambienti software, integrare Ubuntu e mantenere la compatibilità anche con i Mac. L’App Store dedicato aggiunge una componente necessaria per sostenere questa visione, mentre prezzo e disponibilità continueranno a essere determinanti per capire quanto il progetto potrà interessare il pubblico.