Samsung si prepara a entrare nel mercato degli smartwatch con un dispositivo destinato, secondo le indiscrezioni disponibili, a chiamarsi Galaxy Gear. L’azienda dovrebbe presentarlo entro la fine del 2013, in un momento in cui gli orologi intelligenti stanno attirando l’attenzione dei principali produttori e degli esperti del settore.

Il progetto non prevede uno smartwatch completamente indipendente dal telefono. Il funzionamento del Galaxy Gear sarà infatti legato a un’applicazione dedicata, pensata per mettere in comunicazione l’orologio e lo smartphone e per consentire all’utente di gestire le principali funzioni attraverso i due dispositivi sincronizzati.

Uno smartwatch controllato attraverso lo smartphone

Il principio alla base del sistema è quello della sincronizzazione. Galaxy Gear e cellulare potranno comunicare tramite Bluetooth, la tecnologia wireless utilizzata per collegare dispositivi vicini senza ricorrere a cavi. In questo modo lo smartwatch potrà interagire con il telefono e ricevere i comandi impartiti attraverso l’applicazione di gestione.

La presenza di un’app dedicata è un elemento centrale dell’esperienza prevista da Samsung. Il software dovrebbe funzionare come punto di collegamento tra l’orologio e il cellulare, rendendo possibile la gestione del dispositivo senza dover intervenire direttamente su ogni funzione dello smartwatch. Il telefono diventerebbe quindi lo strumento attraverso cui configurare e controllare il Galaxy Gear.

L’app Galaxy Gear al centro della gestione

Secondo le ultime indiscrezioni online, l’applicazione destinata a controllare il nuovo dispositivo dovrebbe chiamarsi a sua volta Galaxy Gear. Il software permetterà allo smartwatch di comunicare con il cellulare e offrirà una serie di comandi pensati per rendere più semplice l’utilizzo quotidiano del dispositivo.

Tra le possibilità indicate viene citata la ricerca di un’applicazione. Questo lascia intendere che il software sarà utilizzato non soltanto per stabilire il collegamento tra smartphone e orologio, ma anche per individuare e gestire le applicazioni disponibili nell’ecosistema associato al dispositivo. La fonte non specifica ulteriori dettagli sul funzionamento di questa ricerca, ma conferma il ruolo dell’app come interfaccia principale per il controllo del Galaxy Gear.

Bluetooth e NFC per collegare i dispositivi

La connessione tra smartphone e smartwatch potrà avvenire tramite Bluetooth oppure attraverso NFC, acronimo di Near Field Communication. Si tratta di una tecnologia per la comunicazione a distanza molto ravvicinata, pensata per consentire lo scambio di informazioni tra dispositivi compatibili quando vengono avvicinati.

L’utilizzo di entrambe le tecnologie dovrebbe offrire più modalità per associare il Galaxy Gear al telefono. Il Bluetooth rappresenta il collegamento wireless principale tra i due prodotti, mentre l’NFC viene indicato come un’ulteriore opzione per facilitare la comunicazione. In ogni caso, il funzionamento previsto resta basato sul rapporto diretto tra lo smartwatch e il cellulare.

La funzione Find My Watch per ritrovare l’orologio

Tra i comandi anticipati compare anche Find My Watch, una funzione pensata per aiutare l’utente a ritrovare il Galaxy Gear. Quando lo smartwatch non si trova nelle immediate vicinanze o non si ricorda dove sia stato lasciato, il telefono potrà essere utilizzato per avviare la procedura di ricerca prevista dall’applicazione.

Si tratta di una caratteristica particolarmente legata alla connettività tra i due dispositivi: perché il sistema possa essere utilizzato, smartwatch e smartphone dovranno comunicare secondo le modalità previste dal collegamento Bluetooth o NFC. La fonte non fornisce dettagli sul metodo con cui l’orologio verrà individuato, ma indica chiaramente l’obiettivo della funzione: permettere di ritrovare il dispositivo attraverso il cellulare.

Un modello basato sull’integrazione tra dispositivi

Le informazioni disponibili delineano quindi uno smartwatch concepito come estensione del telefono più che come prodotto isolato. Il Galaxy Gear dovrebbe affidarsi a un’applicazione per la gestione e a una connessione wireless per mantenere sincronizzati orologio e smartphone. Questo approccio concentra sul cellulare le operazioni di controllo, lasciando allo smartwatch il compito di comunicare con il dispositivo principale.

Samsung rientra così tra le aziende considerate più interessate alla nuova categoria degli smartwatch, che secondo gli esperti del settore potrebbe ottenere un grande successo. Al momento restano da chiarire numerosi aspetti del Galaxy Gear, ma le indiscrezioni indicano già il funzionamento essenziale del progetto: un’app dedicata, il collegamento tramite Bluetooth o NFC e strumenti come Find My Watch per gestire e ritrovare l’orologio.