WhatsApp, la nota applicazione utilizzata per inviare messaggi gratuitamente, e l’antivirus AVG risultano coinvolti in un’ondata di attacchi informatici che ha interessato diversi portali online. Secondo le informazioni disponibili, gli hacker sarebbero riusciti a compromettere le pagine principali dei servizi, sostituendone i contenuti originali con messaggi e immagini riconducibili al gruppo palestinese KDMS.
La notizia ha attirato particolare attenzione perché tra i servizi interessati viene indicato anche WhatsApp, una piattaforma conosciuta soprattutto per la sua applicazione mobile. Al momento, però, non è chiaro se il problema abbia riguardato esclusivamente il sito ufficiale oppure anche il funzionamento dell’applicazione utilizzata dagli utenti per comunicare.
Le pagine principali dei servizi sono state alterate
L’attacco descritto non sembra limitarsi a un semplice rallentamento o a un’interruzione temporanea. Le finestre principali dei portali sarebbero state completamente disattivate e modificate dagli aggressori, con la sostituzione dei contenuti normalmente mostrati agli utenti. Questo tipo di intervento rende il sito irriconoscibile e può impedire, almeno temporaneamente, la consultazione delle informazioni ufficiali.
All’interno delle home page compromesse sarebbe stata inserita una bandiera palestinese, elemento utilizzato dal gruppo KDMS per rivendicare o comunque associare l’azione alla propria identità. La modifica della pagina iniziale di un sito viene generalmente percepita dagli utenti come un malfunzionamento del servizio, ma non consente da sola di stabilire se siano stati coinvolti anche i sistemi interni o i dati gestiti dalla piattaforma.
Il caso WhatsApp resta da chiarire
Il punto più delicato riguarda proprio WhatsApp. La fonte segnala che il servizio sarebbe andato in crash, ma non chiarisce se l’interruzione abbia interessato l’applicazione mobile, il sito ufficiale oppure entrambi. La distinzione è rilevante: un attacco alla pagina web può impedire l’accesso alle comunicazioni ufficiali e ai servizi online collegati, mentre un problema sull’applicazione potrebbe avere conseguenze dirette sull’invio e sulla ricezione dei messaggi.
Per questo motivo CNET ha contattato direttamente WhatsApp, con l’obiettivo di capire la reale portata dell’incidente. La richiesta di chiarimenti riguarda in particolare l’eventuale coinvolgimento dell’applicazione mobile, oltre alla compromissione del sito ufficiale. In assenza di una conferma, non è possibile stabilire con certezza se gli utenti abbiano subito un’interruzione generalizzata del servizio o se il problema fosse circoscritto alla presenza online dell’azienda.
Un possibile collegamento con l’attacco a LeaseWeb
Il gruppo KDMS potrebbe essere lo stesso responsabile dell’attacco contro il sito della società di hosting LeaseWeb. Il collegamento viene indicato come possibile e non come un elemento già definitivamente confermato, ma suggerisce l’esistenza di una più ampia attività contro portali e aziende presenti sul web.
Il riferimento a LeaseWeb aggiunge un ulteriore elemento alla vicenda, perché mostra come l’azione non sembri concentrarsi su un singolo servizio. In ogni caso, le informazioni disponibili descrivono soprattutto la modifica o l’oscuramento delle pagine pubbliche. Non vengono forniti dettagli su eventuali dati sottratti, sulle tecniche utilizzate dagli hacker o sull’impatto sui sistemi interni delle aziende coinvolte.
La priorità, quindi, è distinguere tra la manomissione dei siti ufficiali e un eventuale malfunzionamento delle applicazioni. WhatsApp dovrà chiarire se l’attacco abbia avuto conseguenze concrete per gli utenti che utilizzano il servizio di messaggistica, mentre il coinvolgimento di AVG e il possibile precedente di LeaseWeb fanno pensare a una campagna più estesa di attacchi contro portali online. Fino a quando non arriveranno comunicazioni ufficiali, resta incerta la reale dimensione dell’incidente.