Al Computex 2012 di Taipei, QNAP presenta una panoramica completa delle proprie soluzioni per l’archiviazione di rete e la videosorveglianza. Accanto all’intera gamma Turbo NAS e ai sistemi VioStor NVR, l’azienda mostra nuove unità di espansione capaci di portare la capacità complessiva fino a 400 TB, modelli professionali con supporto ai dischi SAS e il nuovo Firmware NAS 3.7.

La presenza alla manifestazione è rivolta soprattutto al mondo business, con prodotti destinati sia alle aziende che devono gestire quantità crescenti di dati sia agli amministratori di rete alla ricerca di strumenti più evoluti per il controllo dei sistemi. Le novità presentate riguardano infatti la capacità di archiviazione, la gestione degli accessi, l’utilizzo da dispositivi mobili e le funzioni di videosorveglianza.

Le unità JB-1200U e JB-1600U ampliano lo spazio dei Turbo NAS

Per gli utenti a cui la capacità offerta dalla serie Turbo NAS x79 non è sufficiente, QNAP introduce le nuove unità di espansione JB-1200U e JB-1600U. Questi dispositivi consentono agli amministratori di rete di aumentare progressivamente lo spazio disponibile, arrivando fino a 400 TB di capacità complessiva.

Il principale vantaggio di questa soluzione è la possibilità di adeguare l’infrastruttura alle esigenze reali dell’azienda senza dover affrontare immediatamente un investimento legato a tutta la capacità necessaria. L’espansione può quindi accompagnare la crescita dei dati, mantenendo l’archiviazione all’interno dell’ecosistema Turbo NAS x79 e offrendo una gestione più graduale delle risorse disponibili.

Un approccio di questo tipo è particolarmente rilevante in ambito professionale, dove documenti, copie di sicurezza e altri contenuti aziendali possono aumentare nel tempo. La disponibilità di unità dedicate all’espansione permette di considerare lo spazio di archiviazione come un elemento estendibile dell’infrastruttura, invece che come un limite definito al momento dell’acquisto del sistema principale.

Nuovi Turbo NAS professionali con interfaccia SAS

Tra le novità esposte al Computex figurano anche nuovi modelli della famiglia Turbo NAS professionale, sviluppati per gli ambienti data center e compatibili con dischi fissi dotati di interfaccia SAS. Si tratta di una proposta pensata per contesti aziendali nei quali l’archiviazione deve inserirsi in infrastrutture di livello professionale.

Il supporto ai dischi SAS amplia le possibilità di configurazione dei sistemi Turbo NAS destinati alle imprese. La notizia non specifica le caratteristiche dei singoli modelli, ma chiarisce l’obiettivo della nuova gamma: affiancare alle soluzioni Turbo NAS rivolte a un uso più generale unità progettate per il mondo data center e per le esigenze degli amministratori di rete.

Firmware NAS 3.7: più controllo sugli accessi e gestione degli utenti

Durante l’evento QNAP rende disponibile anche una nuova versione del proprio software di gestione, il Firmware NAS 3.7. Tra le funzioni professionali introdotte spicca il supporto a Windows ACL, cioè alle liste di controllo degli accessi utilizzate per definire in modo più preciso quali utenti possano accedere a file e cartelle.

La gestione dei permessi viene affiancata dall’introduzione di nuove cartelle specifiche per ogni utente. Questa funzione consente di organizzare meglio i dati personali o di lavoro presenti sul NAS, separando le aree di utilizzo e rendendo più chiara la distribuzione dei contenuti all’interno del sistema.

Con queste aggiunte, il NAS non viene considerato soltanto come uno spazio centralizzato per salvare i file, ma anche come uno strumento per amministrare l’accesso alle informazioni. Il controllo degli utenti e delle autorizzazioni assume infatti un ruolo centrale quando il dispositivo viene utilizzato da più persone o inserito nella rete di un’azienda.

Qfile e QManager portano il controllo del NAS sui dispositivi mobili

Il Firmware NAS 3.7 introduce novità anche sul fronte mobile attraverso le applicazioni Qfile e QManager. La prima permette di trasferire file da e verso i terminali mobili, offrendo quindi un accesso diretto ai contenuti archiviati sul NAS anche quando si utilizza uno smartphone o un altro dispositivo portatile.

QManager svolge invece una funzione più orientata all’amministrazione. L’applicazione consente di accedere a strumenti diagnostici e di controllare lo stato del sistema, mettendo a disposizione degli amministratori un ulteriore canale per verificare il funzionamento del NAS e intervenire sulle attività di monitoraggio.

La distinzione tra le due applicazioni riflette due esigenze differenti: da una parte l’accesso quotidiano ai file, dall’altra la supervisione tecnica dell’infrastruttura. In questo modo il dispositivo mobile può diventare sia uno strumento per lavorare sui dati sia un supporto per la gestione del sistema.

Nuove funzioni per videosorveglianza e gestione del sistema

Tra gli aggiornamenti del Firmware NAS V3.7 trova spazio anche la nuova stazione di videosorveglianza Surveillance Station Pro. L’integrazione amplia il ruolo dei prodotti QNAP, che oltre all’archiviazione dei dati possono essere impiegati anche nell’ambito della gestione dei sistemi di videosorveglianza attraverso la famiglia VioStor NVR e le relative soluzioni software.

Il nuovo firmware introduce inoltre il cestino di rete, il supporto a QNAP Finder per Mac e Linux e miglioramenti nelle prestazioni della copia diretta da unità USB collegate. Il cestino di rete aggiunge un livello di gestione utile per i file eliminati, mentre QNAP Finder estende agli utenti dei sistemi operativi Mac e Linux gli strumenti dedicati all’individuazione dei dispositivi presenti nella rete.

Il Firmware NAS V3.7 sarà disponibile per il download sul sito QNAP a una settimana dalla presentazione al Computex 2012. L’aggiornamento riunisce quindi funzioni rivolte alla sicurezza degli accessi, alla mobilità, alla videosorveglianza e all’amministrazione quotidiana, mentre le nuove unità JB-1200U e JB-1600U spostano l’attenzione sulla possibilità di far crescere nel tempo la capacità dei sistemi Turbo NAS.