Windows 8 fatica a trasformare il debutto nel settore dei tablet in un successo commerciale. Nonostante la diffusione del sistema operativo su un numero crescente di dispositivi e le 100 milioni di licenze vendute dichiarate da Tami Raller, Chief Financial Officer, la piattaforma di Microsoft continua a incontrare difficoltà proprio nel comparto delle tavolette touch.

Il problema non riguarda quindi soltanto la disponibilità del software, ma soprattutto la capacità di Windows 8 di sostenere la crescita dell’azienda nel mercato mobile. La presenza di Surface, il tablet sviluppato direttamente da Microsoft, non avrebbe prodotto l’accelerazione attesa e, secondo il quadro delineato nella notizia, avrebbe contribuito a rallentare le vendite degli ultimi mesi.

Un risultato significativo sul fronte delle licenze

Il dato delle 100 milioni di licenze vendute entro la fine di ottobre mostra che Windows 8 ha raggiunto una base di distribuzione rilevante. Le licenze, tuttavia, non corrispondono automaticamente ad altrettanti dispositivi effettivamente utilizzati o a un successo uniforme nei diversi segmenti del mercato. Il risultato deve essere letto insieme agli altri indicatori citati, che evidenziano una risposta più debole nel settore dei tablet.

Dal lancio del sistema operativo, Microsoft avrebbe commercializzato circa 15 milioni di licenze al mese. Il ritmo può apparire consistente se osservato isolatamente, ma gli analisti lo considerano un rallentamento significativo delle vendite. A pesare sarebbe anche la contrazione degli acquisti di PC, un fenomeno che rende più difficile per il nuovo sistema operativo compensare le difficoltà incontrate sui dispositivi touch.

La diffusione hardware non basta a conquistare gli utenti

In tutto il mondo risultano attivati 2.400 dispositivi certificati Windows 8. Si tratta di un elemento che conferma l’ampiezza dell’ecosistema compatibile con la piattaforma, ma non necessariamente la sua capacità di imporsi tra i consumatori. La certificazione indica infatti che i prodotti possono utilizzare il sistema operativo secondo i requisiti previsti, mentre la scelta finale dipende anche da prezzo, disponibilità e interesse del pubblico.

Proprio nel mercato tablet emerge la principale debolezza della strategia di Microsoft. Windows 8 può essere presente su numerosi modelli, ma la disponibilità di hardware non sembra essersi tradotta in una quota significativa delle vendite. La quota di mercato attribuita a Microsoft nel comparto ammonterebbe infatti appena al 2% del totale, un valore che descrive una posizione ancora marginale rispetto agli obiettivi dell’azienda di Redmond.

Il prezzo come possibile leva per Windows 8

Di fronte a questi risultati, Microsoft starebbe valutando un cambio di approccio: puntare con maggiore decisione sulla fascia economica del mercato. L’ipotesi consiste nella commercializzazione di tablet Windows 8 con un prezzo intorno ai 350 dollari, una soglia pensata per rendere i dispositivi più accessibili e aumentare la platea di potenziali acquirenti.

La scelta della fascia low cost avrebbe conseguenze dirette anche per i produttori hardware. Tablet meno costosi potrebbero rendere Windows 8 più competitivo in una categoria nella quale il prezzo rappresenta uno dei principali criteri di acquisto. Per Microsoft, inoltre, una maggiore diffusione dei dispositivi potrebbe contribuire ad ampliare la base di utenti e a rafforzare l’interesse degli sviluppatori e dei partner commerciali.

Surface e la sfida per recuperare terreno

Il ruolo di Surface resta centrale nella vicenda. Il tablet di Microsoft avrebbe rallentato le vendite degli ultimi mesi invece di trainare l’intero comparto, rendendo più evidente la distanza tra la strategia dell’azienda e la risposta del mercato. Il prodotto può rappresentare il riferimento per l’ecosistema Windows 8, ma da solo non sembra sufficiente a modificare la posizione complessiva della piattaforma.

La combinazione tra il rallentamento del mercato PC, la quota del 2% nel settore tablet e il ritmo inferiore delle vendite spiega perché Microsoft stia considerando una politica più aggressiva sui prezzi. L’obiettivo sarebbe trasformare Windows 8 da sistema presente su numerosi dispositivi certificati a piattaforma realmente competitiva nelle tavolette touch. La fascia da 350 dollari viene quindi indicata come una possibile strada per ridurre il divario e avvicinare il sistema operativo a un pubblico più ampio.