Spotify apre ufficialmente l’accesso gratuito anche da smartphone e tablet. La versione mobile del popolare servizio di streaming musicale sarà quindi disponibile senza un abbonamento a pagamento per gli utenti collegati da dispositivi mobili, ampliando la possibilità di ascoltare musica anche fuori dal computer.

La novità non introduce però un accesso completamente libero a tutte le funzioni della piattaforma. Come già avviene con la versione desktop gratuita, l’ascolto sarà accompagnato dalla riproduzione di annunci pubblicitari. Per gli utenti che preferiscono non pagare un abbonamento, la presenza della pubblicità costituisce il principale compromesso necessario per utilizzare il servizio senza costi.

Il limite più rilevante riguarda tuttavia il modo in cui sarà possibile scegliere la musica. Su smartphone e tablet, la riproduzione gratuita funzionerà esclusivamente in modalità shuffle, cioè casuale. L’utente potrà selezionare un artista, ma non avrà la possibilità di indicare direttamente una specifica canzone da ascoltare.

La versione mobile gratuita arriva su smartphone e tablet

Fino a questo momento l’accesso senza abbonamento era associato soprattutto all’utilizzo di Spotify da computer. La conferma ufficiale della disponibilità gratuita via mobile porta la stessa impostazione anche sui dispositivi più utilizzati per l’ascolto quotidiano della musica: smartphone e tablet.

Per gli utenti, questo significa poter utilizzare Spotify anche in mobilità senza dover sottoscrivere un piano a pagamento. La piattaforma resta quindi accessibile a chi desidera ascoltare musica attraverso il proprio dispositivo mobile, accettando però alcune restrizioni legate alla formula gratuita.

Pubblicità durante l’ascolto, come nella versione desktop

Il primo vincolo riguarda gli annunci pubblicitari. L’esperienza di ascolto della versione mobile gratuita sarà interrotta dalla pubblicità, in modo analogo a quanto già accade sul desktop. Si tratta del modello scelto da Spotify per offrire il servizio senza un pagamento diretto da parte dell’utente.

La presenza degli annunci può essere considerata un compromesso relativamente semplice da accettare per chi vuole ascoltare musica senza costi. Il funzionamento generale del servizio rimane infatti disponibile, ma l’esperienza non è identica a quella riservata agli utenti che utilizzano un abbonamento a pagamento.

La modalità shuffle limita la scelta dei brani

La limitazione più significativa per chi ascolta Spotify da smartphone o tablet è la riproduzione casuale. Selezionando un artista, l’utente potrà avviare l’ascolto dei suoi contenuti, ma non scegliere liberamente la singola canzone da riprodurre in quel momento.

La modalità shuffle modifica quindi il rapporto con la libreria musicale: invece di decidere con precisione quale brano ascoltare, bisognerà affidarsi alla sequenza automatica proposta dal servizio. Questo può risultare meno problematico per chi cerca semplicemente musica di un determinato artista, mentre può diventare più fastidioso per chi vuole riprodurre un brano preciso.

La versione gratuita via mobile si presenta dunque come una soluzione pensata per chi accetta pubblicità e riproduzione casuale pur di utilizzare Spotify senza abbonamento. La possibilità di scegliere l’artista, ma non la singola canzone, rappresenta il compromesso principale della nuova formula per smartphone e tablet.