Samsung si prepara a chiudere definitivamente l’esperienza di Bada e a concentrare i propri sforzi su Tizen, il sistema operativo open source sviluppato con la partecipazione di Intel. La decisione modifica in modo significativo la strategia software dell’azienda sud-coreana, che intende utilizzare la nuova piattaforma come possibile concorrente di Android.
Il passaggio non sarà però una semplice sostituzione. Secondo le informazioni disponibili, le funzionalità più interessanti e recuperabili di Bada verranno integrate in Tizen, così da trasferire nella nuova piattaforma parte del lavoro già realizzato da Samsung. I primi dispositivi basati sul sistema operativo dovrebbero arrivare sul mercato entro la fine dell’anno.
La scelta di abbandonare Bada indica la volontà di evitare una frammentazione dei progetti e di riunire le risorse attorno a un’unica piattaforma. Tizen nasce infatti con ambizioni più ampie rispetto al solo settore degli smartphone e potrebbe essere utilizzato anche su tablet e veicoli.
Da Bada a Tizen: Samsung cambia piattaforma software
Con l’integrazione di Bada in Tizen, Samsung comunica di fatto il pensionamento definitivo del proprio sistema operativo. Bada non continuerà quindi il suo percorso come progetto autonomo, ma le sue caratteristiche considerate ancora utili confluiranno nella nuova piattaforma.
Per Samsung si tratta di una transizione necessaria per rendere più coerente lo sviluppo del software. Mantenere due progetti separati avrebbe significato distribuire il lavoro su iniziative diverse; unificare le tecnologie consente invece di concentrare l’attenzione su Tizen e sui dispositivi che lo utilizzeranno.
La fine di Bada non viene quindi descritta come una collaborazione forzata o come un abbandono totale del lavoro precedente. L’obiettivo è recuperare ciò che può essere valorizzato all’interno del nuovo sistema operativo, costruendo una piattaforma più ampia a partire dalle esperienze già maturate.
Il ruolo di Intel nello sviluppo del sistema open source
Alla realizzazione di Tizen partecipa anche Intel, coinvolgimento che amplia il peso industriale del progetto. Il sistema operativo è open source e si basa principalmente su HTML5, tecnologia web utilizzata come elemento centrale della piattaforma.
Il progetto è nato nel 2012 con il coinvolgimento della Linux Foundation e della LiMo Foundation. La sua impostazione open source rappresenta un elemento distintivo rispetto a un sistema controllato da un singolo produttore: l’evoluzione della piattaforma può essere sostenuta da più soggetti, mentre Samsung e Intel contribuiscono allo sviluppo del progetto.
Il riferimento a HTML5 è particolarmente rilevante perché collega Tizen all’ecosistema delle tecnologie web. Nel contesto descritto dalla notizia, questo approccio dovrebbe permettere di utilizzare la piattaforma in diversi ambiti, senza limitarla a una sola categoria di dispositivi.
Smartphone, tablet e veicoli: le ambizioni di Tizen
Tizen è stato pensato per essere impiegato su smartphone, tablet e veicoli. Questa versatilità costituisce uno degli aspetti più importanti del progetto: la piattaforma non viene presentata soltanto come il successore di Bada sui telefoni Samsung, ma come una base software destinata a più settori dell’elettronica.
La possibilità di adottare lo stesso sistema operativo su dispositivi differenti può aiutare a creare un ambiente più uniforme. Per Samsung, ciò significa disporre di una piattaforma potenzialmente utilizzabile in più aree della propria offerta, mentre per gli sviluppatori rappresenta l’idea di un progetto con un raggio d’azione più ampio rispetto a un sistema pensato esclusivamente per gli smartphone.
La notizia evidenzia anche l’intenzione di trasformare Tizen in un vero concorrente di Android. Il progetto si trova però ancora nella fase di preparazione e i primi dispositivi non sono attesi prima della fine dell’anno indicato nella fonte. Sarà quindi la disponibilità dei prodotti a chiarire quanto spazio Samsung riuscirà a ritagliarsi con il nuovo sistema operativo.
I primi dispositivi arriveranno con Samsung e Huawei
La presentazione di Tizen è prevista entro la fine dell’anno. In fase iniziale il sistema operativo sarà installato su smartphone Samsung e Huawei, forniti da France Telecom Orange. Questi dispositivi costituiranno il primo banco di prova concreto per la piattaforma e per l’idea di un’alternativa ai sistemi già presenti sul mercato.
Il coinvolgimento di più produttori e di un operatore come Orange suggerisce una strategia che non si limita alla realizzazione tecnica del software. Perché Tizen possa affermarsi, sarà infatti necessario portarlo su prodotti destinati alla vendita e renderlo disponibile attraverso una filiera composta da produttori e operatori.
Samsung si trova così a un passaggio decisivo: Bada viene ritirato, le sue funzionalità principali vengono selezionate e trasferite, mentre Tizen diventa il nuovo punto di riferimento del progetto software. Con il supporto di Intel e delle fondazioni coinvolte, la piattaforma punta a uscire dal perimetro originario e a proporsi come soluzione open source per smartphone, tablet e veicoli.