Canonical si prepara a rendere disponibile la developer preview di Ubuntu per smartphone. La data indicata dall’azienda è il 21 febbraio, giorno in cui gli utenti interessati potranno scaricare il sistema operativo e provarne le prime funzionalità sui dispositivi compatibili.

La fase iniziale sarà rivolta soprattutto a sviluppatori e appassionati desiderosi di conoscere da vicino il progetto. In particolare, la preview potrà essere installata su Nexus 4 e Galaxy Nexus, due modelli che Canonical ha indicato come compatibili con questa prima versione del sistema operativo mobile.

L’arrivo della preview non coincide ancora con la disponibilità di una versione definitiva destinata a tutti gli utenti. Si tratta infatti di un’anteprima pensata per permettere di esplorare il sistema e, soprattutto, di iniziare a lavorare sulle applicazioni in vista delle successive evoluzioni della piattaforma.

Il 21 febbraio debutta la prima anteprima per smartphone

La scelta di distribuire Ubuntu inizialmente su un numero limitato di dispositivi consente di concentrare il lavoro su una base hardware precisa. Per chi possiede un Nexus 4 o un Galaxy Nexus e vuole sperimentare una piattaforma diversa da quelle già presenti sul mercato, la data del 21 febbraio costituisce quindi il primo appuntamento concreto con Ubuntu mobile.

I link per il download del sistema operativo per smartphone saranno resi disponibili a partire da quella giornata. La notizia è particolarmente interessante perché Ubuntu, fino a quel momento conosciuto soprattutto in ambito desktop e professionale, si prepara a entrare in modo più diretto nel settore dei dispositivi mobili.

La developer preview dovrà essere considerata come uno strumento di prova. Il suo obiettivo principale non è soltanto offrire agli utenti un nuovo sistema operativo, ma anche fornire agli sviluppatori una base sulla quale iniziare a realizzare applicazioni compatibili con l’ecosistema Ubuntu.

Un progetto che punta a collegare smartphone, tablet e PC

Il progetto di Canonical si inserisce in una tendenza sempre più evidente: la progressiva convergenza tra le piattaforme destinate a dispositivi differenti. L’azienda ha infatti annunciato che entro il mese di ottobre sarà rilasciato Ubuntu 13.10, indicato come la prima release del sistema operativo disponibile per un numero più ampio di categorie di prodotto.

Tra i dispositivi citati rientrano smartphone, tablet e PC. L’obiettivo dichiarato è quindi quello di portare Ubuntu su più formati, superando la separazione netta tra sistemi operativi mobili e sistemi desktop. Per gli utenti, questo approccio potrebbe significare avere un ambiente software riconoscibile su dispositivi diversi; per gli sviluppatori, invece, la prospettiva è quella di lavorare all’interno di un ecosistema più esteso.

È importante distinguere, però, tra la preview per smartphone e la futura release Ubuntu 13.10. La prima rappresenta una fase anticipata del progetto, disponibile su Nexus 4 e Galaxy Nexus dal 21 febbraio. La seconda è stata invece indicata da Canonical come una versione successiva, prevista entro ottobre e destinata a comprendere smartphone, tablet e PC.

Gli sviluppatori possono già preparare le applicazioni

Canonical ha messo a disposizione degli sviluppatori l’ASDK, lo strumento dedicato a chi vuole iniziare a realizzare applicazioni per Ubuntu. Il kit accompagna la disponibilità della developer preview e permette di cominciare a prendere confidenza con l’ambiente software della nuova piattaforma.

Questo aspetto è centrale per la crescita di qualsiasi sistema operativo mobile. La disponibilità di applicazioni può infatti influenzare l’interesse degli utenti e la capacità della piattaforma di trasformarsi da progetto tecnico a prodotto utilizzabile su larga scala. Offrendo in anticipo gli strumenti agli sviluppatori, Canonical punta a creare le condizioni per la nascita di un catalogo software già in evoluzione prima dell’arrivo della release più ampia.

La preview rappresenta quindi un passaggio utile per più categorie di utenti. Gli appassionati possono osservare come Ubuntu si adatta agli smartphone, mentre gli sviluppatori hanno la possibilità di iniziare a studiare il nuovo ambiente e preparare applicazioni in vista della distribuzione su più dispositivi.

Dal pubblico professionale a un’utenza più ampia

Ubuntu è stato utilizzato fino a questo momento soprattutto da personale professionale e da utenti con una certa familiarità con il mondo informatico. L’ingresso nel settore mobile potrebbe cambiare la percezione del sistema operativo, portandolo all’attenzione di persone che normalmente non scelgono una piattaforma Linux per il proprio computer.

La disponibilità su smartphone e tablet, insieme alla prospettiva di una versione per PC, rende il progetto più ambizioso rispetto a una semplice conversione del sistema desktop su un telefono. Canonical sta cercando di costruire un ecosistema capace di coinvolgere più categorie di dispositivi, anche se la fonte non fornisce ancora elementi sufficienti per valutare quale sarà l’accoglienza del pubblico.

Il primo vero banco di prova sarà dunque la developer preview del 21 febbraio. Il supporto iniziale a Nexus 4 e Galaxy Nexus consentirà di avviare la sperimentazione, mentre il lavoro sull’ASDK potrà aiutare gli sviluppatori a preparare le applicazioni. Il successivo arrivo di Ubuntu 13.10, previsto entro ottobre anche su smartphone, tablet e PC, chiarirà meglio la direzione scelta da Canonical e la possibilità che Ubuntu diventi una piattaforma accessibile a un pubblico più vasto.