Rispetto alle versioni precedenti del sistema operativo, Windows 8 introduce una gestione degli aggiornamenti più ordinata e funzionale. Windows Update continua tuttavia a prevedere il riavvio del computer dopo l’installazione degli aggiornamenti e, quando l’operazione non viene completata manualmente, mostra un conto alla rovescia per ricordare all’utente che il riavvio forzato sta per avvenire.

Per molti utenti questa funzione rappresenta un promemoria utile, perché consente di completare il processo di aggiornamento anche quando ci si dimentica di riavviare il PC. Chi invece installa regolarmente gli aggiornamenti e preferisce decidere in autonomia quando riavviare il sistema può considerare il countdown una seccatura, soprattutto se compare mentre sono aperti documenti o applicazioni.

Windows 8 permette di intervenire su questo comportamento attraverso il Registro di sistema. Modificando una specifica impostazione è possibile impedire a Windows Update di riavviare automaticamente il computer. In questo modo l’aggiornamento potrà essere completato solo dopo un riavvio eseguito direttamente dall’utente, senza l’intervento forzato del sistema operativo.

Il riavvio automatico dopo gli aggiornamenti

Gli aggiornamenti di Windows possono richiedere il riavvio del sistema per diventare completamente operativi. Il riavvio consente infatti al sistema operativo di applicare le modifiche che non possono essere effettuate mentre Windows è in esecuzione. Se l’utente non interviene entro il tempo indicato dal conto alla rovescia, Windows 8 può procedere con il riavvio forzato previsto da Windows Update.

La procedura descritta agisce proprio su questo aspetto: non disattiva gli aggiornamenti e non impedisce a Windows Update di scaricare o installare i pacchetti disponibili. Cambia invece il momento in cui il computer può essere riavviato, lasciando all’utente il controllo dell’operazione finale necessaria per concludere l’aggiornamento.

La modifica da applicare nel Registro di sistema

Per iniziare è necessario aprire l’editor del Registro di sistema. Dalla Start Screen di Windows 8 bisogna digitare “regedit” e premere il tasto Invio. Il comando consente di accedere allo strumento che raccoglie numerose impostazioni del sistema operativo, comprese quelle relative al comportamento di Windows Update.

All’interno dell’editor occorre raggiungere il seguente percorso: HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows\WindowsUpdate\AU. La chiave AU contiene l’impostazione da aggiungere per modificare la gestione del riavvio automatico. È importante seguire il percorso con attenzione, perché il Registro di sistema è organizzato in numerose sezioni e una modifica applicata alla posizione sbagliata potrebbe non produrre l’effetto desiderato.

Creare il valore NoAutoReboot

Una volta raggiunta la cartella indicata, bisogna creare un nuovo valore DWORD a 32 bit. Il valore deve essere rinominato “NoAutoReboot”. Dopo averlo creato, è necessario fare doppio clic sulla nuova voce e assegnarle il valore “1”. Questa impostazione comunica a Windows 8 di non procedere automaticamente con il riavvio del computer dopo l’installazione degli aggiornamenti.

La modifica non richiede l’inserimento di comandi aggiuntivi: l’elemento centrale della procedura è il valore NoAutoReboot impostato su 1 all’interno della chiave WindowsUpdate\AU. Prima di intervenire è comunque opportuno verificare con precisione nome e posizione della voce, evitando di modificare altri valori presenti nell’editor.

Gli effetti pratici per l’utente

Dopo l’applicazione della modifica, il processo di aggiornamento di Windows dovrebbe andare a buon fine soltanto quando il riavvio viene eseguito manualmente dall’utente. Il computer non dovrebbe quindi riavviarsi autonomamente allo scadere del conto alla rovescia, lasciando maggiore libertà nella scelta del momento più adatto per completare l’operazione.

Questo comportamento può essere utile soprattutto a chi lavora spesso con il PC e vuole evitare interruzioni non pianificate. Allo stesso tempo, la modifica richiede una maggiore attenzione: se si rimanda il riavvio, l’aggiornamento potrebbe non essere completato fino a quando l’utente non decide di riavviare il sistema. La procedura consente quindi di eliminare la forzatura, ma non sostituisce la necessità di effettuare il riavvio richiesto da Windows Update.