Microsoft ha modificato le condizioni di licenza di Office 2013 dopo le numerose critiche ricevute dagli utenti. Al momento del lancio della nuova versione della suite per la produttività, l’azienda aveva infatti comunicato che le copie retail sarebbero state legate in modo permanente al computer sul quale venivano installate.
Questa impostazione avrebbe impedito di trasferire la licenza su un altro dispositivo, anche nel caso in cui il vecchio computer fosse diventato inutilizzabile. Per chi acquista una copia tradizionale del software, una simile limitazione avrebbe comportato la necessità di comprare una nuova licenza ogni volta che si fosse reso necessario cambiare macchina. La decisione aveva quindi suscitato malumori e spinto diversi utenti a valutare alternative come Office 365.
La licenza retail non è più legata in modo permanente al PC
La novità arriva dall’aggiornamento della EULA di Office, cioè il contratto che definisce i termini di utilizzo del software. Con la nuova formulazione, la licenza di Office 2013 può essere trasferita a un altro computer ogni 90 giorni. Il cambiamento modifica in modo sostanziale la regola inizialmente comunicata da Microsoft, secondo cui la copia retail sarebbe rimasta indissolubilmente associata al primo dispositivo.
In termini pratici, l’utente non è più costretto a considerare la licenza come una componente inseparabile del computer. Se il sistema viene sostituito oppure si decide di utilizzare Office 2013 su un’altra macchina, è possibile effettuare il trasferimento senza acquistare nuovamente il software, a condizione che sia rispettato l’intervallo previsto dal contratto.
Il trasferimento è possibile ogni 90 giorni
La procedura non può essere eseguita liberamente in qualsiasi momento: la licenza può essere spostata su un altro dispositivo una volta ogni 90 giorni. Questa limitazione serve a definire l’utilizzo della copia acquistata e impedisce di trattare una singola licenza come se fosse utilizzabile senza vincoli su computer diversi.
La stessa regola non si applica nello stesso modo quando il cambio di dispositivo è causato da un guasto hardware. In caso di malfunzionamento del vecchio computer, il trasferimento può essere effettuato anche in deroga alla normale scadenza dei 90 giorni. È un’eccezione particolarmente importante perché consente di recuperare la licenza quando il dispositivo originale smette di funzionare improvvisamente.
La licenza può essere trasferita anche a un altro proprietario
L’aggiornamento della EULA prevede inoltre la possibilità di trasferire Office 2013 a un computer appartenente a un’altra persona. La condizione indicata è che l’utente che effettua il trasferimento sia il primo titolare della licenza. Non si tratta quindi di una disponibilità illimitata per qualsiasi utilizzatore, ma di una facoltà riconosciuta al primo utente che ha acquistato e attivato la copia del software.
Questo aspetto amplia ulteriormente la flessibilità della licenza retail. Il trasferimento non riguarda soltanto il passaggio da un vecchio PC a uno nuovo dello stesso proprietario, ma può comprendere anche l’installazione su un computer di proprietà di qualcun altro, sempre nel rispetto delle condizioni stabilite da Microsoft e dell’intervallo temporale previsto.
Office 365 resta l’alternativa per più computer
Prima della revisione delle condizioni, gli utenti che non condividevano il vincolo imposto alle copie retail avevano rivolto la propria attenzione a Office 365. Il servizio risultava disponibile per un massimo di cinque computer e rappresentava quindi un’opzione diversa rispetto all’acquisto della licenza tradizionale di Office 2013.
La modifica della EULA non elimina questa alternativa, ma restituisce maggiore libertà a chi preferisce acquistare una copia retail della suite. Chi utilizza un numero limitato di dispositivi e desidera mantenere il controllo su una licenza associata al proprio acquisto può ora cambiare computer senza dover affrontare automaticamente una nuova spesa, salvo il rispetto delle regole sul trasferimento.
Il dietrofront di Microsoft ridimensiona così una delle principali criticità emerse al lancio di Office 2013. La licenza non è più vincolata in modo definitivo al primo PC e può seguire le esigenze dell’utente, con una cadenza ordinaria di 90 giorni e un’eccezione in caso di guasto hardware. Per chi sceglie la versione retail, si tratta di una condizione d’uso più pratica e coerente con la necessità di sostituire, aggiornare o cambiare computer nel corso del tempo.