Apple cambia il nome del proprio sistema operativo per Mac e interrompe la lunga tradizione delle denominazioni ispirate ai felini. Durante il WWDC, Craig Federighi ha presentato OS X Mavericks, una scelta che segna il passaggio a una nuova linea comunicativa per il software della casa di Cupertino.
La presentazione era iniziata con un riferimento apparentemente coerente con il passato: sul grande schermo dell’evento era comparso il nome Sea Lion. Il richiamo sembrava suggerire l’arrivo di un altro sistema operativo associato al mondo animale, ma Apple ha successivamente mostrato di voler cambiare direzione. Il nome Mavericks sancisce così l’addio definitivo ai felini che avevano accompagnato gli utenti Mac per un lungo periodo.
Al di là della nuova denominazione, il sistema operativo introduce una serie di strumenti pensati per collegare maggiormente l’esperienza del Mac a quella degli altri dispositivi Apple. Tra le novità presentate figurano iBooks, Mappe, un calendario rinnovato, nuove possibilità di consultazione dei contenuti social attraverso Safari e Tags, lo strumento dedicato all’organizzazione dei file.
iBooks porta la libreria digitale anche sul Mac
Una delle aggiunte più rilevanti è l’integrazione di iBooks all’interno di OS X Mavericks. Gli utenti potranno leggere sul Mac i libri scaricati e già utilizzati su iPad, iPhone e iPod, senza dover limitare la consultazione dei propri contenuti ai dispositivi mobili.
La presenza di iBooks sul computer amplia quindi le possibilità di accesso alla propria libreria digitale. Il Mac diventa anche uno strumento per la lettura, con un’esperienza che permette di ritrovare sullo schermo del computer i contenuti acquistati o scaricati sugli altri dispositivi Apple. Il punto centrale della novità è proprio la continuità tra le diverse piattaforme della mela.
Mappe sfrutta lo schermo e la grafica del Mac
OS X Mavericks porta inoltre sul computer l’applicazione Mappe, pensata per sfruttare l’ampia superficie del monitor e la potenza grafica del Mac. La navigazione non viene presentata soltanto come uno strumento per orientarsi, ma anche come un modo per esplorare luoghi e ottenere informazioni sui punti di interesse.
L’esperienza include una visualizzazione 3D che consente di visitare virtualmente determinate aree e consultare dettagli relativi a strutture e attività presenti sul territorio, come alberghi e locali. L’utilizzo su uno schermo più grande può rendere più immediata la lettura delle mappe e la consultazione delle informazioni associate ai luoghi, soprattutto quando si desidera esplorare una zona nel dettaglio.
Un calendario più lineare per organizzare gli impegni
Tra le applicazioni aggiornate c’è anche Calendar, che Apple presenta con un look rinnovato e più lineare. L’obiettivo è offrire uno strumento semplice per gestire appunti e impegni, riducendo la complessità visiva dell’interfaccia e rendendo più ordinata la consultazione degli appuntamenti.
La novità riguarda quindi soprattutto il modo in cui le informazioni vengono organizzate e visualizzate. Un calendario essenziale può aiutare l’utente a concentrarsi sugli impegni registrati, trasformando l’applicazione in un punto di riferimento per la gestione quotidiana delle attività sul Mac.
Safari integra i link condivisi sui social network
Anche Safari riceve una modifica orientata alla consultazione dei contenuti online. Il browser integra una barra laterale che permette di visualizzare i link pubblicati dalle persone seguite su Twitter e su altri social network.
Questa funzione porta nella finestra del browser una selezione dei contenuti condivisi dai propri contatti, evitando di dover cambiare continuamente applicazione per controllare i collegamenti pubblicati. La barra laterale diventa così uno spazio aggiuntivo per scoprire pagine web e contenuti suggeriti dalla propria rete sociale, mantenendo al tempo stesso aperta la normale attività di navigazione.
Tags semplifica la ricerca dei file
Un’altra novità destinata a incidere sull’uso quotidiano del computer è Tags, lo strumento che consente di organizzare i file attraverso etichette e parole chiave. Invece di affidarsi esclusivamente alle cartelle o al nome dei documenti, l’utente può associare ai propri contenuti informazioni utili per ritrovarli più rapidamente.
La ricerca tramite tag può risultare particolarmente utile quando i file sono distribuiti in posizioni diverse o appartengono a più categorie. Un singolo documento può infatti essere individuato attraverso le parole chiave associate, rendendo più semplice recuperare rapidamente il materiale necessario. È una funzione pensata per rendere più ordinata la gestione dei dati e ridurre il tempo dedicato alla ricerca manuale.
Con OS X Mavericks Apple non si limita quindi a presentare un nuovo nome. Il sistema operativo riunisce strumenti dedicati alla lettura, alla consultazione delle mappe, alla gestione degli appuntamenti, alla scoperta dei contenuti online e all’organizzazione dei documenti. Il cambio di denominazione rispetto alla tradizione dei felini è l’aspetto più evidente, ma le funzioni presentate mostrano soprattutto la volontà di rendere il Mac più integrato con l’ecosistema Apple e più pratico nelle attività di ogni giorno.