La storia di Windows RT si arricchisce di un nuovo capitolo negativo. Dopo l’uscita di scena di diversi produttori, anche Dell ha deciso di interrompere la vendita del suo XPS 10, il tablet basato sul sistema operativo Microsoft. La scelta arriva dopo un taglio di prezzo già applicato dall’azienda nei mesi precedenti, ma non è bastata a mantenere il prodotto sul mercato.

Il ritiro del Dell XPS 10 riduce ulteriormente la presenza dei dispositivi Windows RT disponibili per gli utenti. Quando Microsoft aveva lanciato questa versione del sistema operativo, il Surface non era infatti l’unico tablet compatibile: diversi produttori avevano scelto di proporre hardware basato sulla piattaforma. Nel giro di pochi mesi, però, la concorrenza ha progressivamente abbandonato il progetto.

Prima Lenovo, poi Asus e Samsung, e ora Dell. La sequenza delle decisioni rende evidente la difficoltà incontrata da Windows RT nel conquistare spazio nel mercato dei tablet. La rinuncia di un altro produttore non riguarda quindi soltanto un singolo modello, ma conferma il ridimensionamento dell’intero progetto Microsoft.

Il Dell XPS 10 non sarà più venduto

Dell ha comunicato ufficialmente che non continuerà a vendere l’XPS 10. Il tablet era stato presentato come una delle alternative al Surface con Windows RT, ma la sua permanenza sul mercato si è rivelata breve. Il precedente intervento sul prezzo indicava già la necessità di rendere il dispositivo più competitivo, senza tuttavia modificare la decisione finale dell’azienda.

La fonte non specifica se il ritiro riguardi soltanto le nuove vendite o se siano previste iniziative particolari per le unità ancora disponibili, né fornisce dettagli su eventuali conseguenze per gli utenti che hanno già acquistato il prodotto. Il dato certo è che Dell non proporrà più l’XPS 10 come parte della propria offerta di tablet Windows RT.

La concorrenza abbandona progressivamente Windows RT

Il caso Dell assume maggiore rilevanza se inserito nella sequenza degli abbandoni già registrati. Lenovo, Asus e Samsung avevano infatti già deciso di non proseguire sulla strada di Windows RT. L’uscita di questi marchi aveva lasciato Microsoft in una posizione sempre più isolata, con il Surface come principale riferimento della piattaforma.

Per Microsoft, la riduzione del numero di produttori rappresenta un problema concreto. Una piattaforma software può contare su una diffusione più ampia quando viene adottata da più aziende e associata a dispositivi differenti. La diminuzione dell’offerta rende invece Windows RT meno visibile agli acquirenti e limita la possibilità di scegliere tra modelli diversi, anche se la fonte non fornisce dati sulle vendite o sulle quote di mercato.

Microsoft non chiarisce il futuro della piattaforma

Dell non ha fornito indicazioni sui propri eventuali piani futuri riguardanti Windows RT. Di conseguenza, non è possibile stabilire se l’azienda intenda tornare a utilizzare il sistema operativo Microsoft in futuro o se l’uscita dal mercato dei tablet RT sia definitiva. L’assenza di dettagli lascia aperta la questione, ma la decisione sull’XPS 10 si aggiunge a una serie di segnali sfavorevoli.

La fonte segnala inoltre un evento Microsoft programmato per il 2 ottobre, collegato agli sviluppi futuri della piattaforma, ma il testo disponibile non specifica quali annunci siano previsti né quali prodotti possano essere coinvolti. Per questo motivo, l’appuntamento resta l’unico elemento indicato come possibile occasione per ottenere maggiori informazioni.

Con il ritiro del Dell XPS 10, Windows RT perde un altro sostenitore hardware e vede restringersi ulteriormente la propria presenza sul mercato. Senza nuovi dettagli sui progetti Microsoft e sui piani dei produttori, il bilancio delineato dalla fonte è quello di una piattaforma che non è riuscita a mantenere l’interesse iniziale della concorrenza.