Computer, monitor, batterie e componenti elettronici non devono essere gettati nei rifiuti indifferenziati né abbandonati accanto ai cassonetti. Quando non sono più utilizzabili, rientrano generalmente nella categoria dei RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, che richiedono raccolta, trattamento e recupero specifici.

Smaltire correttamente un dispositivo significa seguire due percorsi distinti: proteggere i propri dati prima della consegna e portare l’apparecchio in un canale autorizzato. La procedura cambia in base alle dimensioni del prodotto, alla presenza di batterie e alle regole del Comune o del punto vendita, ma alcuni principi sono validi in ogni caso.

Che cosa sono i RAEE e perché non vanno nell’indifferenziato

I RAEE comprendono le apparecchiature che funzionano con elettricità o batterie e che il proprietario decide di buttare. Ne fanno parte, tra gli altri, desktop, notebook, tablet, smartphone, stampanti, router, tastiere, hard disk esterni, monitor, televisori, alimentatori e molti piccoli elettrodomestici elettronici.

All’interno di questi prodotti possono essere presenti materiali recuperabili, come metalli, rame, alluminio, alcune plastiche e componenti riutilizzabili. Sono però possibili anche sostanze che richiedono una gestione controllata. Il trattamento in impianti specializzati riduce il rischio di dispersione nell’ambiente e permette di separare le diverse frazioni del dispositivo.

Per questo motivo non è corretto lasciare un vecchio computer vicino ai contenitori stradali, inserirlo nel sacco dell’indifferenziato o smontarlo per disperderne singolarmente le parti nei normali circuiti di raccolta. Anche quando l’apparecchio sembra composto quasi interamente da plastica o metallo, può contenere schede elettroniche, condensatori, batterie o altri elementi che necessitano di un trattamento dedicato.

Dove portare computer, monitor e componenti elettronici

Il punto di riferimento più comune è il centro di raccolta comunale, chiamato anche isola ecologica. Qui è possibile conferire molti tipi di RAEE, ma modalità, orari e categorie accettate possono variare. Prima di partire conviene consultare il sito del Comune, del gestore locale dei rifiuti o telefonare al centro per verificare se accetta il prodotto da consegnare.

In alternativa, il rivenditore può rappresentare un canale utile. Per l’acquisto di una nuova apparecchiatura equivalente, il negozio deve generalmente consentire il ritiro del vecchio prodotto secondo le regole previste per il ritiro “uno contro uno”. Per apparecchiature di dimensioni molto ridotte, i grandi punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche possono inoltre raccogliere il rifiuto anche senza un acquisto, secondo le condizioni e le soglie stabilite dalla normativa.

Queste possibilità riguardano soprattutto prodotti completi. Una scheda madre, una scheda video, un alimentatore, un lettore ottico o un case vuoto possono essere accettati dal centro di raccolta, ma non tutti i punti vendita gestiscono componenti sfusi. Se si tratta di un’attività professionale o di quantità elevate, è preferibile rivolgersi a un operatore autorizzato alla gestione dei rifiuti, invece di utilizzare i canali destinati alle utenze domestiche.

Quando il dispositivo funziona ancora, la scelta migliore può essere il riuso. Donazione, vendita, ricondizionamento o utilizzo come macchina secondaria evitano di trasformare prematuramente un apparecchio in rifiuto. Prima di consegnarlo a un’altra persona, però, è indispensabile rimuovere account, file e dati personali.

Come preparare un computer prima dello smaltimento

La cancellazione dei file dal cestino non è sufficiente. Un disco rigido o un’unità a stato solido può continuare a contenere dati recuperabili anche dopo la normale eliminazione. Prima di consegnare un computer è quindi opportuno seguire una procedura ordinata.

Per prima cosa, eseguire un backup dei documenti importanti su un altro supporto o su un servizio cloud. Verificare anche la presenza di file in cartelle poco visibili, profili del browser, archivi di posta, chiavi di accesso, certificati digitali e cartelle di sincronizzazione. Successivamente, disconnettere gli account principali, rimuovere il dispositivo dai servizi online e disattivare eventuali sistemi di tracciamento o blocco remoto.

Il passaggio successivo consiste nel ripristino del sistema alle impostazioni di fabbrica, quando previsto, scegliendo l’opzione che effettua una cancellazione completa dell’unità. Per computer destinati a essere ceduti o riciclati è preferibile utilizzare gli strumenti di cancellazione sicura disponibili nel sistema operativo o quelli messi a disposizione dal produttore dell’unità. La procedura cambia tra dischi magnetici e SSD: per questi ultimi è spesso più appropriato usare le funzioni di cancellazione sicura del firmware o del produttore, anziché ripetere molte sovrascritture.

Se il dispositivo contiene dati particolarmente sensibili e non si può verificare l’efficacia della cancellazione, si può conservare l’unità di archiviazione, se possibile e compatibile con il canale di consegna, oppure farla distruggere da un servizio professionale. Non è invece consigliabile rompere autonomamente dischi e schede: si rischiano lesioni e si rende più difficile il corretto recupero dei materiali.

Batterie integrate, rimovibili e pile esauste

Le batterie al litio e le pile non devono essere gettate nei rifiuti indifferenziati. Anche una batteria apparentemente scarica conserva energia e può provocare cortocircuiti, surriscaldamenti o incendi se schiacciata, danneggiata o a contatto con oggetti metallici.

Le batterie rimovibili vanno portate negli appositi contenitori per pile esauste presenti in molti negozi, supermercati, centri di raccolta e altri punti autorizzati. Prima del trasporto è utile proteggere i terminali con nastro adesivo non conduttivo, soprattutto per le batterie al litio, evitando di deformarle o inserirle insieme a oggetti metallici.

Le batterie integrate in notebook, smartphone, tablet, cuffie e altri dispositivi non vanno estratte con strumenti improvvisati. Se il prodotto è ancora coperto da assistenza o deve essere riparato, è meglio rivolgersi al produttore o a un centro qualificato. Quando l’apparecchio viene consegnato come RAEE, occorre informare l’addetto della presenza della batteria, in particolare se è gonfia, perforata, molto calda o danneggiata.

Una batteria gonfia non dovrebbe essere accesa, caricata, compressa o trasportata senza aver chiesto istruzioni al centro di raccolta o a un operatore competente. In caso di fumo o surriscaldamento anomalo, allontanarsi e contattare i servizi di emergenza, senza tentare di aprire il dispositivo.

Monitor, stampanti e accessori: errori da evitare

Monitor e televisori sono apparecchi più delicati dei normali piccoli dispositivi. Devono essere trasportati evitando urti e pressioni sul pannello; i modelli più vecchi possono inoltre contenere tecnologie e materiali che rendono ancora più importante il conferimento presso un centro autorizzato. Non vanno rotti per ridurne il volume.

Prima della consegna di una stampante, rimuovere, quando possibile, cartucce e toner seguendo le istruzioni del produttore. Cartucce e toner possono avere programmi di raccolta separati rispetto alla stampante. Non versare in alcun contenitore polveri, liquidi o residui provenienti dai consumabili.

Alimentatori, cavi, dock, webcam, router e periferiche fanno parte dello stesso problema anche se sono piccoli. Raccoglierli in una scatola separata facilita il trasporto e impedisce che vengano dimenticati. Non bisogna bruciare cavi, schede o plastiche per recuperare il rame o altri metalli: oltre a essere pericoloso, questo comportamento può liberare sostanze nocive e non costituisce una forma corretta di riciclo.

La regola pratica è semplice: fare un backup, eliminare gli account, cancellare i dati con una procedura adeguata, separare le batterie e verificare il canale di conferimento prima di uscire di casa. In questo modo un vecchio dispositivo può essere riutilizzato quando possibile oppure avviato a recupero e trattamento senza mettere a rischio informazioni personali, persone e ambiente.