OmniVision ha presentato OV16820, un nuovo sensore d’immagine progettato per fotocamere digitali e smartphone di fascia alta. Il componente si distingue per la risoluzione da 16 megapixel e per il supporto alla registrazione video in formato 4K2K, una specifica particolarmente ambiziosa per il settore mobile.
OmniVision è un fornitore di sensori fotografici utilizzati anche in dispositivi molto conosciuti. Tra gli esempi citati figura l’Apple iPhone 4, a conferma del ruolo dell’azienda nella filiera che porta le fotocamere nei prodotti destinati al mercato consumer. Con OV16820, il produttore punta a offrire una soluzione adatta ai dispositivi che devono combinare un’elevata risoluzione fotografica con prestazioni video avanzate.
16 megapixel in un sensore da 1/2,3 pollici
Il sensore OV16820 misura 1/2,3 pollici e utilizza la tecnologia OmniBSI-2 di OmniVision, abbinata a pixel da 1,34 micrometri. La risoluzione massima raggiunge 4608 x 3456 pixel, un valore che consente di acquisire immagini da 16 megapixel.
La quantità di dettaglio disponibile rende il componente interessante per smartphone e fotocamere digitali di fascia alta. Una risoluzione elevata permette infatti di realizzare immagini più grandi oppure di ritagliare una porzione della fotografia mantenendo un livello di dettaglio maggiore rispetto a un’immagine catturata con un sensore meno risoluto. Naturalmente, la qualità finale dipende anche dall’ottica e dall’elaborazione delle immagini, elementi che nel caso di OV16820 non vengono descritti nella presentazione.
Scatti ad alta risoluzione anche in modalità burst
Uno degli aspetti più rilevanti del nuovo sensore riguarda la modalità burst. OV16820 può catturare immagini da 16 megapixel fino a 30 fotogrammi al secondo in questa modalità, una capacità pensata per registrare rapidamente una sequenza di scatti.
Il burst può risultare utile quando il soggetto si muove velocemente o quando è necessario scegliere, tra più immagini consecutive, quella con l’inquadratura migliore. Nel testo di presentazione questa funzione viene associata alla crescente importanza della fotografia a raffica negli smartphone, con riferimenti a dispositivi come HTC One e Samsung Galaxy S3. La presenza sul mercato di smartphone dotati di fotocamera da 16 megapixel, come HTC Titan 2, mostra inoltre come la risoluzione indicata da OmniVision fosse già destinata a trovare spazio nei prodotti consumer.
Video 4K2K fino a 60 fotogrammi al secondo
La caratteristica più impegnativa di OV16820 è il supporto ai video 4K2K. Il sensore può registrare filmati alla risoluzione di 3840 x 2160 pixel, indicata nella presentazione come quattro volte quella del formato 1080p, arrivando fino a 60 fotogrammi al secondo.
Il passaggio dal Full HD al 4K2K comporta la gestione di un numero molto maggiore di pixel per ogni fotogramma. A 60 fps, il sensore e l’hardware incaricato di elaborare, comprimere e archiviare il flusso video devono sostenere un carico particolarmente elevato. Per questo motivo, la disponibilità di un sensore capace di acquisire questo tipo di filmati non significa automaticamente che gli smartphone dell’epoca siano pronti a sfruttarne tutte le potenzialità.
La stessa fonte considera infatti il 4K2K su telefono cellulare un obiettivo ancora lontano, soprattutto per il peso che questa elaborazione avrebbe sui chipset degli smartphone allora disponibili. Il sensore, quindi, appare più come una piattaforma destinata a prodotti futuri o a dispositivi con capacità di elaborazione adeguate che come una caratteristica immediatamente comune nei telefoni.
Pixel binning per le risoluzioni inferiori
OV16820 supporta anche la modalità Pixel Binning, una tecnica utilizzata quando non è necessario sfruttare la risoluzione completa del sensore. In questo caso, più pixel possono essere combinati per produrre un’immagine con una risoluzione inferiore, cercando di migliorare la qualità del risultato rispetto alla semplice riduzione delle dimensioni dell’immagine.
La funzione è indicata in particolare per la registrazione video a 1080p e 720p, mentre non viene associata al formato 4K2K. In uno smartphone, questa possibilità può consentire di utilizzare modalità video più comuni senza dover elaborare costantemente l’intera quantità di dati generata dai 16 megapixel. Il sensore può così offrire maggiore flessibilità, alternando acquisizione ad alta risoluzione, raffiche fotografiche e video con risoluzioni inferiori.
Un componente pensato per la fascia alta
Nel complesso, OmniVision OV16820 riunisce tre caratteristiche distintive: una risoluzione fotografica di 16 megapixel, la modalità burst fino a 30 fotogrammi al secondo e la registrazione 4K2K fino a 60 fotogrammi al secondo. A queste si aggiunge il Pixel Binning, utile per i formati video 1080p e 720p.
La combinazione rende il sensore interessante soprattutto per fotocamere digitali e smartphone di fascia alta, anche se la sua effettiva integrazione nei dispositivi dipenderà dall’elaborazione disponibile sul prodotto finale. In particolare, il video 4K2K a 60 fps richiede una piattaforma capace di sostenere un flusso di dati molto consistente. La presentazione di OV16820 indica quindi la direzione tecnica verso cui OmniVision intende muoversi: sensori più risoluti e versatili, pronti a supportare funzioni fotografiche e video che, nel contesto descritto, non erano ancora facilmente gestibili dagli smartphone in commercio.