La crisi economica che negli ultimi anni ha coinvolto numerosi settori lavorativi non sembra aver prodotto gli stessi effetti nel comparto dei nuovi media digitali. In Italia, il settore ha continuato a crescere, mostrando una capacità di sviluppo che lo distingue da molte altre aree dell’economia.
La conferma arriva dall’Osservatorio New Media & New Internet, secondo cui il valore complessivo generato dai nuovi media digitali nel nostro Paese ha raggiunto 5,4 miliardi di euro. Il dato evidenzia quanto le tecnologie digitali siano ormai apprezzate e utilizzate, nonostante il contesto economico complesso.
Un settore digitale in controtendenza rispetto alla crisi
Il risultato più significativo riguarda la crescita complessiva registrata rispetto a qualche anno fa: l’incremento è pari al 90 per cento. Si tratta di un aumento consistente, soprattutto se rapportato a un periodo nel quale numerose aziende hanno dovuto affrontare difficoltà economiche e, in alcuni casi, interrompere la propria attività.
Nel caso dei nuovi media digitali, invece, la domanda non sembra essersi fermata. Video online, social network, applicazioni e smartphone hanno contribuito in modo particolare all’espansione del comparto, diventando i principali ambiti nei quali si sono concentrati i risultati più interessanti.
Video online, social network e applicazioni trainano la crescita
La crescita dei video online conferma l’importanza delle piattaforme digitali dedicate alla fruizione di contenuti attraverso Internet. Anche i social network hanno rappresentato una componente rilevante del risultato complessivo, rafforzando il ruolo dei servizi digitali nella comunicazione e nell’utilizzo quotidiano della rete.
Lo stesso vale per le applicazioni e per gli smartphone, due elementi strettamente legati alla diffusione dell’accesso mobile ai servizi digitali. La presenza di questi strumenti ha ampliato le possibilità di utilizzo dei nuovi media, rendendo applicazioni e contenuti più facilmente accessibili agli utenti.
Il dato economico di 5,4 miliardi di euro non riguarda quindi un’unica tecnologia, ma il risultato combinato di diversi segmenti. È proprio la varietà dell’offerta, che comprende contenuti, piattaforme, applicazioni e dispositivi, a descrivere la dimensione raggiunta dal settore digitale italiano.
I tablet registrano l’aumento più marcato
Tra i prodotti citati dall’Osservatorio, i tablet hanno fatto registrare la crescita più elevata, con un incremento del 150 per cento. Il dato indica un’espansione particolarmente rapida rispetto al periodo di riferimento e distingue i tablet dagli altri strumenti considerati nell’analisi.
La loro crescita si inserisce in un quadro più ampio nel quale smartphone, applicazioni e servizi online risultano sempre più collegati. Pur appartenendo a categorie differenti, questi elementi contribuiscono insieme alla diffusione dei media digitali e alla possibilità di accedere ai contenuti attraverso dispositivi diversi.
Le previsioni per il 2013
Le indicazioni disponibili per il 2013 mantengono un orientamento positivo. Per l’intero anno era infatti prevista un’ulteriore crescita del 6 per cento, una stima che suggeriva la prosecuzione dell’espansione del comparto dopo l’aumento già registrato.
Il dato previsionale non elimina le difficoltà presenti nell’economia generale, ma mostra come i nuovi media digitali si trovassero in una fase diversa rispetto a molti settori tradizionali. La combinazione tra video online, social network, applicazioni, smartphone e tablet aveva creato le condizioni per sostenere il mercato anche durante la crisi.
I numeri dell’Osservatorio descrivono dunque un comparto digitale in forte sviluppo in Italia. Con ricavi complessivi pari a 5,4 miliardi di euro, una crescita del 90 per cento rispetto a qualche anno prima e un aumento del 150 per cento per i tablet, i nuovi media rappresentavano una delle aree più dinamiche del mercato tecnologico nazionale. La previsione di un ulteriore 6 per cento nel 2013 rafforzava l’idea di una crescita ancora lontana dall’arrestarsi.