Il debutto di Google Drive, il servizio di archiviazione cloud di Google, potrebbe essere ormai vicino. Secondo le informazioni trapelate, la piattaforma potrebbe diventare disponibile per gli utenti già dalla prossima settimana, anche se l’azienda non ha ancora comunicato una data ufficiale per il lancio o per l’eventuale presentazione.
Le indiscrezioni sull’ingresso di Google nel settore del cloud storage circolavano da tempo, ma a marzo era stato riportato con maggiore insistenza che il nuovo servizio sarebbe arrivato nel corso del mese di aprile. Le informazioni più recenti aggiungono un dettaglio rilevante: lo spazio gratuito inizialmente ipotizzato in 1 GB sarebbe stato portato a 5 GB, una dotazione che consentirebbe a Google di presentarsi sul mercato con un’offerta competitiva.
Un’offerta gratuita più ampia rispetto a Dropbox
Google Drive dovrebbe permettere agli utenti di conservare online file e documenti senza doverli mantenere esclusivamente sul disco del computer o sulla memoria del dispositivo. L’accesso tramite cloud rende i contenuti disponibili attraverso Internet e può semplificare la sincronizzazione tra più dispositivi, soprattutto per chi utilizza quotidianamente diversi prodotti e servizi Google.
La scelta di offrire 5 GB di spazio gratuito assume un peso particolare nel confronto con i servizi già presenti sul mercato. Dropbox, secondo le informazioni disponibili, mette a disposizione 2 GB senza costi, mentre iCloud di Apple e Box arrivano a 5 GB. Google Drive si collocherebbe quindi allo stesso livello di questi ultimi due concorrenti e sopra Dropbox per quanto riguarda la dotazione iniziale.
Il passaggio da 1 GB a 5 GB, se confermato, renderebbe l’offerta più interessante per un pubblico ampio. Una maggiore quantità di spazio consente infatti di archiviare più documenti, immagini e altri file prima di dover valutare un abbonamento o una soluzione alternativa. Non è però stato indicato quanto spazio aggiuntivo sarà disponibile nei piani a pagamento né quali saranno i relativi costi.
Spazio aggiuntivo acquistabile quando quello gratuito non basta
Come già avviene con altri servizi di archiviazione online, gli utenti Google dovrebbero poter acquistare ulteriore spazio qualora i 5 GB inclusi non fossero sufficienti. Questa possibilità permetterebbe di estendere l’utilizzo della piattaforma oltre le esigenze di base, senza dover necessariamente cambiare servizio o ricorrere a più account.
La disponibilità di un livello gratuito e di opzioni a pagamento potrebbe inoltre consentire a Google Drive di rivolgersi a profili diversi. I 5 GB potrebbero essere sufficienti per chi intende utilizzare il cloud principalmente per documenti e file personali, mentre chi ha necessità di archiviazione più consistenti potrebbe prendere in considerazione l’acquisto di spazio supplementare. Al momento, tuttavia, non sono stati resi noti dettagli sulle formule commerciali.
L’integrazione con Gmail e Google Apps
Uno degli elementi più interessanti del nuovo servizio dovrebbe essere l’integrazione con l’ecosistema Google. Google Drive dovrebbe funzionare insieme a Gmail e a Google Apps, creando un collegamento diretto con strumenti già utilizzati dagli utenti per la posta elettronica e la gestione dei documenti e delle attività online.
Questa integrazione potrebbe rendere più semplice il passaggio tra i diversi servizi e favorire una gestione centralizzata dei contenuti. Per gli utenti che lavorano già nell’ambiente Google, l’archiviazione dei file non sarebbe quindi un’esperienza separata, ma parte di un insieme di strumenti collegati. La fonte non specifica però in che modo verranno realizzate concretamente queste integrazioni né quali funzioni saranno disponibili al momento del debutto.
Compatibilità con computer, smartphone e tablet
Google Drive dovrebbe essere compatibile con le principali piattaforme indicate nella notizia: Mac, Windows, iOS e Android. Il supporto a sistemi operativi per computer e dispositivi mobili suggerisce l’intenzione di rendere il servizio accessibile da contesti differenti, dalla gestione dei file su desktop all’utilizzo tramite smartphone e tablet.
La compatibilità multipiattaforma sarebbe particolarmente importante per un servizio basato sulla sincronizzazione e sull’accesso remoto. Gli utenti potrebbero utilizzare lo stesso spazio online passando da un computer a un dispositivo mobile, senza limitarsi a una sola famiglia di prodotti. Anche in questo caso, non sono ancora disponibili informazioni dettagliate sulle modalità di sincronizzazione o sulle eventuali differenze tra le varie piattaforme.
La data esatta di lancio o di annuncio di Google Drive non è stata ancora rivelata. Le indiscrezioni indicano però che Google potrebbe presentare il servizio entro la metà della prossima settimana. Fino a una comunicazione ufficiale, restano da confermare sia il calendario sia tutti i dettagli dell’offerta, inclusi i piani per lo spazio aggiuntivo. Se il debutto avverrà nei tempi ipotizzati, Google entrerà nel cloud storage con una dotazione gratuita in linea con i principali concorrenti e con il vantaggio di poter contare sull’integrazione con il proprio ecosistema di servizi.