Amazon ha reso disponibile un’applicazione desktop dedicata ad Amazon Cloud, il proprio servizio di archiviazione online. Il software è compatibile con i sistemi operativi Windows e Mac OS X e permette di accedere ai file conservati sul cloud direttamente dal computer, senza dover utilizzare ogni volta il browser Web.

La novità completa l’offerta del servizio, presentato nel corso dell’anno precedente e fino a questo momento accessibile da un computer desktop soltanto tramite il browser. L’applicazione punta quindi a rendere più immediato il trasferimento dei documenti personali verso lo spazio online e a semplificare la gestione dei contenuti già archiviati.

La scelta di Amazon arriva in una fase in cui il settore del cloud storage si prepara a ricevere nuovi concorrenti e nuovi servizi. Tra le soluzioni attese vengono citati Google Drive, sCloud di Samsung e LG Cloud, mentre iCloud di Apple rappresenta già un riferimento nel settore. In questo contesto, un client per computer consente ad Amazon Cloud di offrire un accesso più diretto e vicino alle abitudini degli utenti che lavorano quotidianamente con file e cartelle locali.

Accesso diretto ai file dal computer

Una volta installata, l’applicazione consente di interagire con Amazon Cloud direttamente dal PC o dal Mac. Il vantaggio principale riguarda la riduzione dei passaggi necessari per raggiungere il proprio archivio online: non è più indispensabile aprire una finestra del browser, visitare il sito del servizio e procedere da lì alla gestione dei contenuti.

Il programma mantiene così il cloud storage collegato alle normali operazioni eseguite sul computer. L’utente può selezionare i file presenti sul dispositivo e inviarli al proprio spazio online utilizzando modalità familiari, senza dover affrontare procedure particolarmente complesse. L’applicazione è pensata sia per chi deve caricare singoli documenti sia per chi necessita di trasferire più elementi contemporaneamente.

Caricamento dei contenuti con drag&drop o dal menu contestuale

Tra le funzioni disponibili c’è il caricamento dei file tramite drag&drop, cioè trascinando documenti e cartelle all’interno dell’interfaccia dell’applicazione. Si tratta di un metodo rapido e intuitivo, soprattutto quando i contenuti da trasferire sono già raccolti in una cartella del computer.

Amazon Cloud permette inoltre di fare clic con il tasto destro del mouse su un file singolo o su una selezione di più file. Anche questa modalità consente di avviare il trasferimento verso il cloud senza dover utilizzare esclusivamente l’interfaccia Web. La possibilità di lavorare su più elementi insieme rende il client più pratico per le operazioni di archiviazione effettuate in modo occasionale o per il caricamento di gruppi di documenti.

Il limite rispetto ai client con sincronizzazione automatica

L’applicazione desktop di Amazon Cloud non offre però la sincronizzazione automatica dei file, una funzione presente in servizi come Google Drive e Dropbox. Questo significa che il semplice salvataggio o la modifica di un documento sul computer non comporta automaticamente l’aggiornamento della copia conservata nel cloud.

La differenza è rilevante per chi utilizza il cloud come estensione costante dello spazio di lavoro e si aspetta che i contenuti presenti sul computer e quelli online rimangano allineati senza interventi manuali. Con Amazon Cloud, il caricamento deve invece essere avviato dall’utente attraverso le modalità messe a disposizione dal programma. Il servizio resta quindi utile per archiviare file online e accedervi da altri dispositivi, ma il funzionamento non coincide con quello di un sistema basato sulla sincronizzazione continua.

Una protezione per i trasferimenti interrotti

Un elemento positivo riguarda la gestione delle interruzioni della connessione Internet durante le operazioni di caricamento o download. Secondo le informazioni fornite, il software integra un meccanismo pensato per prevenire la perdita dei dati nel caso in cui il collegamento venga meno mentre un trasferimento è ancora in corso.

Questa caratteristica è importante perché upload e download possono richiedere tempo, soprattutto quando coinvolgono file di grandi dimensioni o più contenuti. Una disconnessione improvvisa non dovrebbe quindi trasformarsi automaticamente nella perdita dell’operazione già avviata. Il meccanismo non sostituisce la sincronizzazione automatica, ma offre una tutela durante l’uso manuale dell’applicazione e rende più affidabile il trasferimento dei file verso e dal servizio.

Il nuovo client nel percorso di Amazon Cloud

Con l’arrivo del software per Windows e Mac OS X, Amazon Cloud amplia il proprio accesso oltre il browser e diventa più vicino alle esigenze degli utenti desktop. Il client semplifica il caricamento dei file e introduce una gestione più pratica delle operazioni quotidiane, pur mantenendo un approccio diverso da quello adottato da Google Drive e Dropbox.

Il software può essere scaricato dalla pagina dedicata ad Amazon Cloud sul sito di Amazon. La disponibilità dell’applicazione permette così agli utenti del servizio di scegliere un metodo più diretto per gestire il proprio archivio online, con il vantaggio di un trasferimento semplificato e della protezione prevista per le operazioni interrotte, ma senza l’allineamento automatico dei file tra computer e cloud.