Imagination ha presentato la nuova PowerVR G6630, un processore grafico appartenente alla famiglia Series6, conosciuta con il nome in codice “Rogue”. L’annuncio è arrivato in occasione della Embedded Technology Conference and Exhibition 2012, evento dedicato alle tecnologie per i sistemi embedded e ai dispositivi elettronici.
La G6630 si inserisce nella strategia di Imagination per portare nei futuri dispositivi mobili una capacità di elaborazione grafica più elevata, mantenendo al tempo stesso un’architettura pensata per essere integrata nei system-on-chip. La GPU non è stata però presentata come un prodotto immediatamente disponibile sul mercato: per vederla all’interno dei dispositivi sarà necessario attendere almeno sei mesi, o anche più.
Sei shading cluster per il nuovo processore grafico
Il cuore della PowerVR G6630 è costituito da sei shading cluster. Queste unità si occupano dei calcoli necessari alla generazione delle immagini e all’elaborazione degli effetti grafici, svolgendo quindi un ruolo centrale nel funzionamento della GPU. Secondo Imagination, la configurazione offre una velocità di calcolo particolarmente elevata rispetto alle esigenze dei dispositivi mobili dell’epoca.
Il numero di cluster rappresenta anche un elemento importante per comprendere il posizionamento della G6630 all’interno della famiglia Series6. La GPU è stata infatti progettata per offrire una maggiore capacità di elaborazione rispetto alle configurazioni più contenute, con un’architettura adatta a gestire carichi di lavoro grafici e di calcolo più impegnativi.
Supporto alle principali API grafiche e di calcolo
Tra le caratteristiche dichiarate da Imagination figura il supporto a diverse interfacce software. La PowerVR G6630 è compatibile con OpenGL ES 3.0, lo standard destinato alla grafica tridimensionale sui dispositivi mobili, e con OpenCL 1.x, utilizzato per eseguire attività di calcolo parallelo sfruttando le risorse della GPU.
La nuova soluzione offre inoltre il supporto completo a DirectX 10 con certificazione WHQL. Quest’ultima indica la conformità ai requisiti previsti dal programma di certificazione hardware e software di Microsoft. La presenza di queste API amplia le possibilità di utilizzo della GPU, che può essere impiegata non soltanto per la grafica tridimensionale, ma anche per applicazioni capaci di distribuire determinati calcoli tra più unità di elaborazione.
Il supporto a standard differenti è particolarmente rilevante per i produttori di chip, perché consente di destinare la stessa architettura a piattaforme e ambienti software diversi. Nel caso della G6630, la compatibilità annunciata da Imagination evidenzia l’obiettivo di proporre una GPU adatta a un’ampia gamma di scenari nel settore mobile e embedded.
L’architettura shader unificata al centro della scalabilità
Uno degli aspetti su cui Imagination ha posto maggiore attenzione riguarda l’architettura shader unificata. In questo approccio, le risorse dedicate all’elaborazione degli shader possono essere utilizzate in modo più flessibile per gestire differenti tipologie di operazioni grafiche, invece di essere vincolate a blocchi separati con funzioni rigidamente definite.
Secondo il produttore, questa impostazione permette alla PowerVR G6630 di raggiungere una scalabilità lineare di calcolo migliore rispetto alle GPU multi-core concorrenti. In termini pratici, l’aumento delle risorse di elaborazione dovrebbe tradursi in una crescita più efficace della capacità complessiva, riducendo il rischio che alcuni blocchi rimangano inutilizzati mentre altri sono sottoposti a un carico maggiore.
La dichiarazione di Imagination va quindi letta come un vantaggio architetturale rispetto alle soluzioni multi-core tradizionali. La società non ha fornito, nella presentazione, dettagli comparativi numerici sulle prestazioni, ma ha indicato nella struttura unificata degli shader uno degli elementi distintivi della nuova GPU.
La disponibilità dipenderà dai futuri SoC mobili
La PowerVR G6630 non sarebbe arrivata immediatamente nei prodotti destinati agli utenti finali. Imagination ha indicato un’attesa di almeno sei mesi, o comunque di un periodo superiore, prima della comparsa della GPU nei dispositivi mobili. Il passaggio successivo avrebbe richiesto l’integrazione del processore grafico all’interno dei nuovi SoC sviluppati dai produttori di chip.
Tra le aziende citate figurano ST-Ericsson e Texas Instruments, che avrebbero avuto il tempo necessario per presentare le rispettive piattaforme basate sui nuovi componenti. La tempistica evidenzia il percorso normalmente necessario per trasformare una GPU annunciata in una soluzione realmente disponibile: dopo la progettazione del core grafico devono infatti arrivare l’integrazione nel SoC e lo sviluppo dei dispositivi compatibili.
La presentazione della PowerVR G6630 ha quindi anticipato l’arrivo di una nuova GPU Series6 destinata al mercato mobile e embedded, con sei shading cluster, supporto a OpenGL ES 3.0, OpenCL 1.x e DirectX 10. Il suo effettivo impatto sarebbe dipeso dall’adozione da parte dei produttori di SoC e dai dispositivi nei quali la tecnologia sarebbe stata integrata nei mesi successivi.